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Fto: "Per i sistemi elettronici di pagamento riduzione dei costi di gestione"

04/12/2019 12:33
Il decreto fiscale licenziato dalla commissione Finanze della Camera ha introdotto alcune novità. E' stato inserito il credito di imposta sulle commissioni bancarie

Il decreto fiscale licenziato nelle ultime ore dalla commissione Finanze della Camera ha introdotto  alcune novità che riguardano il nostro settore. Nel decreto fiscale è stato inserito il credito di imposta sulle commissioni bancarie. Dal prossimo mese di luglio - fa presente una nota di Fto -  tutte le attività con ricavi o compensi entro i 400mila euro annui avranno diritto a un credito di imposta pari al 30% sulle commissioni che pagano su ogni transazione con carta o bancomat e per qualsiasi altro strumento di pagamento elettronico tracciabile. Marcia indietro sulle sanzioni per i commercianti, esercenti e professionisti che non accettano pagamenti tracciabili. Confermata la stretta sui limiti al contante in due tempi, da 3mila a 2mila euro dal 1° luglio 2020 e poi a mille euro dal 2022.

"Vedevamo con favore l’idea mutuata dall’esperienza positiva nel settore dei carburanti, di prevedere un credito di imposta sulle commissioni delle carte di credito - afferma Gabriele Milani, direttore nazionale di Fto -. Nel settore delle imprese di viaggi i costi delle commissioni hanno una maggiore incidenza economica rispetto ad altri settori commerciali. Infatti, l'impatto non deve essere misurato sul valore della transazione (prezzo del pacchetto/servizio turistico, del biglietto di trasporto, ecc.) ma sull'importo della provvigione maturata dall'agenzia di viaggi che remunera l'attività di  intermediazione. L’incidenza del costo della commissione passiva per l’utilizzo della carta è mediamente ricompresa tra l’1,20% ed il 2% del prezzo della transazione e quindi comporta un onere economico notevolmente superiore che oscilla tra un minimo del 14% / 16% fino a raggiungere anche punte del 25% del margine. Purtroppo - osserva Milani - la nostra proposta specifica per il mondo delle agenzie di viaggi di un credito di imposta del 50% senza soglie di fatturato è stata estesa a tutte le imprese, con una riduzione della percentuale del credito di imposta ed introducendo una soglia di fatturato. E’ stata comunque avanzata la richiesta di un  importante potenziamento della dotazione finanziaria a copertura del credito d’imposta. Pur apprezzando l’eliminazione delle sanzioni, avevamo pensato che fosse sbagliato fin dall’inizio il ricorso ad un sistema punitivo con applicazione di multe. La diffusione di sistemi elettronici di  pagamento sicuri e tracciabili va sostenuta invece con la riduzione dei costi di gestione - sottolinea Milani -. Per lo sviluppo dell’incoming turistico nel nostro Paese è fondamentale far sì che i turisti possano trovare una diffusione capillare di utilizzo di strumenti di pagamento alternativi al contante, che sempre più rapidamente si stanno sviluppando su nuovi circuiti di pagamento e con utilizzo di device elettronici diversi dalle carte fisiche".

Milani aggiunge che "tra le novità che stiamo monitorando anche quella che prevede che i Pos potranno essere utilizzati come unico strumento per i pagamenti, elettronici e in contanti, e per la  certificazione degli scontrini telematici. Monitoreremo con attenzione l’iter parlamentare”, conclude. 


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