EDITORIA - EVENTI - SERVIZI  DAL 1972 AL SERVIZIO DEL TURISMO PROFESSIONALE

 
HOME > Notizie

L'Italia non brilla nel commercio digitale

11/12/2019 16:44
Secondo l'Ecommerce Report di Sap, la situazione del Belpaese nelle compravendite on line non è così competitiva

Sap Se ha  annunciato oggi i risultati di un’analisi dal titolo Ecommerce Report: Italy 2019. Lo studio è stato condotto per conto di Sap da  Ecommerce Foundation, organizzazione indipendente che promuove il commercio digitale a livello globale, monitorando lo scenario dell’e-commerce B2c in diversi Paesi, tra cui l’Italia, i comportamenti dei consumatori e le tendenze future.

In base all’analisi di alcuni indici che studiano lo scenario a livello globale, la situazione del nostro Paese non è brillante: l’Italia si posiziona al 20° posto nella classifica dell’Internet Inclusivity  curata da The Economist, che esamina 100 Paesi e si basa su 4 fattori: cultura e competenze digitali, costi di accesso a Internet, livello delle infrastrutture digitali e presenza e rilevanza di contenuti online nella lingua locale. Nel 2017 l’Italia occupava la decima posizione. Secondo l'indice  Ease of Doing Business, elaborato dal World Bank Group nel 2019 e che si fonda su indicatori relativi a 190 paesi come ad esempio le regolamentazioni e i vincoli che un’impresa deve rispettare per avviare e gestire un’attività commerciale, l’Italia scende dal 46° al 51° posto. Infine, nella classifica che si fonda sull’indicatore dello Sviluppo per l’e-Government (Egdi),  l’Italia occupa il 22° posto su 193, situazione che evidenzia come siano necessari maggiori investimenti nelle infrastrutture di telecomunicazioni per garantire un aumento nella diffusione di servizi online nel nostro Paese.

Secondo l’Ecommerce Report il fatturato generato dall’e-commerce b2c in Italia nel 2019 sarà di 35,65 miliardi di euro con un aumento del 2,01% rispetto al 2018 e, sulla base dei dati emersi dall’analisi, si prevede che entro la fine del 2019 circa il 37% della popolazione online avrà effettuato almeno un acquisto via Internet. I segnali per il futuro sono positivi: si stima che nel quinquennio 2018 - 2023 anni le revenue del commercio elettronico aumenteranno in ogni settore: elettronica,  cibo e cura della persona, mobili  ed elettrodomestici, giocattoli, oggettistica, fai da te e soprattutto  moda, che passerà dai 4,48 miliardi di euro di fatturato del 2018 ai 6,71 miliardi del 2023.

“E’ proprio per essere competitivi che è importante per le aziende disporre di dati intelligenti e fruibili per assicurare il massimo coinvolgimento del cliente nelle vendite, nel digitale, nei servizi e anche nel marketing”, commenta  Ivano Fossati, chief operating officer Emea South, Sap Customer Experience . “Nell’era dell’Experience Economy diventa essenziale offrire alle persone ciò che vogliono, quando lo vogliono e come lo vogliono in qualsiasi momento e situazione. La capacità di essere presenti e offrire unasoluzione quando il cliente lo richiede sarà quindi fondamentale per costruire relazioni di fiducia nel lungo termine”.

Gli e-shopper italiani sono sempre più appassionati di giochi e prodotti per il fai da te. Si prevede che nel 2019 il segmento che registrerà la maggiore crescita sarà quello relativo agli accessori per il giardinaggio, la? cura degli animali domestici e gli attrezzi per effettuare piccoli lavori a casa (con 9,45 milioni), subito seguito dall’acquisto di giocattoli e prodotti per la prima infanzia (con 9,43 milioni). La cura della casa per gli italiani resta ancora una priorità anche se negli ultimi anni è cambiato il nuovo modo di intendere la qualità della vita e del proprio abitare, caratterizzato dalla volontà di vedere riflessi i propri principi circa la sostenibilità anche nelle proprie scelte abitative.

Questa nuova necessità si riflette anche nei dati emersi dal report dove è importante sottolineare come nel 2019 in Italia si prevede che 9,6 milioni di utenti acquisteranno un elettrodomestico online mentre 4,87 milioni di e-shopper compreranno mobili e accessori per la casa. Un segnale questo che evidenzia come gli italiani vogliano vivere in case più efficienti a livello energetico, con conseguente beneficio sia a livello ambientale sia economico. Una casa che sia efficiente, ma anche smart. Non è un caso infatti che il comparto dell’elettronica di consumo così come i supporti per fruire di contenuti digitali (siano essi libri, film, musica e videogiochi) stiano registrando una forte crescita, con oltre 21,87 milioni spesi solo nel 2019 per l’acquisto di nuovi dispositivi.

Si prevede inoltre, che questo segmento raggiungerà oltre 58 milioni entro il 2023. In Italia nel 2017, PayPal ha rappresentato il metodo di pagamento preferito sia per il pagamento di beni digitali e servizi (con un 32,2%) sia per l’acquisto di beni tangibili (con oltre il 40%). Per quanto riguarda lo shopping online transfrontaliero, il Regno Unito vanta la quota più alta (19%), mentre la Cina si piazza al secondo posto (18%) e la Germania conquista la terza posizione del podio (16%), dati aggiornati al 2018. Infine, sempre lo scorso anno Amazon ha dominato la chart delle piattaforme più utilizzate dagli italiani, con revenue pari a 2.325 milioni di euro, seguita da Zalando (con 448 milioni di euro).

“Stiamo vivendo quella che oggi viene definita  "experience economy", dove per essere vincenti è necessario saper gestire in modo ottimale l'esperienza dei clienti su tutti i canali sia fisici che online, appoggiandosi a una data customer platform univoca per le diverse aree che compongono il journey di un consumatore”, ha dichiarato Ivano Fossati di Sap. “La nostra soluzione Sap Commerce Cloud può integrare tutti i punti di contatto con un cliente sia digitali che fisici in un’unica piattaforma, che include online, mobile, negozio fisico, call center, social media e stampa, e che consente di offrire esperienze rilevanti e consistenti ai propri clienti con un veloce  time to value". 


TAGS

QUESTO ARTICOLO MI FA SENTIRE

COMMENTA

Ultime News

Guarda tutte
Registrati

Follow Us