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Abruzzo: le esperienze veicolate dalle Dmc

04/12/2017 - numero Edizione 1538

Prospettiva di inserimento della Via Valeria nei Cammini

“Siamo nati grazie a un bando regionale che aveva lo scopo di promuovere i consorzi turistici di operatori pubblici e privati, abbiamo una pianificazione complessiva di 200.000 euro in questa fase di startup, finanziati per metà dalla Regione”. E’ la direttrice di Dmc Marsica, Rita Rufo, a raccontarci dove sono nati i progetti di pacchetti turistici presentati agli operatori del trade di Roma. Tra gli itinerari troviamo: “Al lavoro con gli orsi nei frutteti”, “Week end a cavallo nella valle di Rovereto”, “Fotografando la natura nella riserva Zompo Lo Schioppo”, “Week end negli oliveti alla scoperta dell’Oro Verde d’Abruzzo”, “Lungo il cammino dei briganti”, “Sulla Via degli Eremi”. “Siamo partiti dall’analisi del territorio per arrivare a costruire queste proposte turistiche – prosegue – ora, nel confronto che abbiamo in fiere di settore, ci accorgiamo che la realtà di questo territorio è del tutto sconosciuta fuori dai bacini di prossimità”. Questo turismo, legato al paesaggio all’escursionismo, ha bisogno urgente di auto sostentamento, e allo stesso tempo tutela.

Fare rete
Il presidente del consorzio Dmc Marsica, Giovanni D’Amico, ha invocato la necessità di fare rete in progetti come Pero - Percorsi di ospitalità per ripartire in Abruzzo - che vede unite la Dmc Marsica a quella di Abruzzo Qualità. “La nostra regione ha delle caratteristiche che hanno bisogno di essere comunicate attraverso la costruzione di prodotti ed esperienze”. Per questo attraverso Pero fino a maggio 2018 verranno svolti degli educational rivolti agli insegnanti, Craal e tour operator. Tra le prospettive per il futuro anche la volontà di collegare la Via Valeria alla mappa dei Cammini presentata dal Mibact. Un progetto plausibile secondo l’esperto dei cammini del ministero, Paolo Piacentini: “I Cammini sono in un Atlante da noi curato, e saranno presto online per essere implementati, costruendoli assieme alle Regioni. All’interno vi trovano spazio antiche vie, ma anche ferrovie storiche, ciclovie: questo è il futuro del turismo, come è stato dimostrato chiaramente, istituendo l’anno dei cammini nel 2016”. Il dirigente del Mibact ha assicurato che dopo un investimento di 60 milioni di euro nei Cammini, altri ne seguiranno a favore del turismo sostenibile nel Piano Strategico del 2018. “Tuttavia – ha concluso – chi pratica questo tipo di turismo vuole sentire attorno a sé comunità avvolgenti, autentiche; sono quindi le persone che dovranno farsi carico di far scoprire il loro vero territorio, senza divisioni e chiusure, altrimenti gli investimenti sono inutili”.



Letizia Strambi

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