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Aer Lingus aggressiva sul network transatlantico

04/12/2017 - numero Edizione 1538

I passeggeri svolgono l’immigration per gli Stati Uniti a Dublino

C’è un concorrente molto agguerrito nei cieli dall’Europa verso gli Stati Uniti, come noto la direttrice più redditizia. E’ irlandese, patria di vettori disruptive. Ama definirsi “unico vettore a quattro stelle” del Paese: nel 2018 Aer Lingus affronta la più importante espansione del network transatlantico, introducendo Seattle come quindicesima destinazione negli Usa.
Si tratta di un’importante novità per la programmazione delle vacanze estive verso una destinazione amatissima dagli italiani, che verrà apprezzata anche per il fatto che i passeggeri in partenza per gli States svolgono le procedure di dogana e immigrazione già prima dell'imbarco, a Dublino. Con la città sede di aziende come Boeing, Microsoft, Amazon e Starbucks, la compagnia intende catturare anche una fetta di mercato d’affari di settori estremamente dinamici quali quello tecnologico, del food e dell’aeronautica. Si tratta dell’espansione più importante verso il network transatlantico: da quando è entrata a far parte di Iag, nel 2015, Aer Lingus ha inaugurato sei nuovi servizi transatlantici diretti. E’ arrivata a una capacità di oltre 2,75 milioni di posti. Abbiamo chiesto a John Keogh, european sales manager, quali risultati stanno ottenendo. “Il mercato italiano sta performando secondo le aspettative, proseguendo in maniera significativa oltre Dublino sulle nostre rotte, soprattutto in estate - risponde -. Lo stesso possiamo dire del traffico in ingresso, con le tre prime linee incoming per gli americani: Roma, Milano e Venezia, in particolare da New York e Boston”.

Verso Dublino
La prossima estate la programmazione a corto raggio metterà a disposizione un totale di 3,7 mln di posti, che comprende nove rotte che collegano l’Italia e l’Irlanda. 36mila saranno i ‘seggiolini’ aggiuntivi, con incrementi da Roma, Catania, Venezia e Pisa. Merito dei buoni risultati raggiunti. “Anche il feederaggio su Dublino ha funzionato bene, infatti abbiamo aumentato i servizi a 53 settimanali nel 2017”, sottolinea il manager. Da Bologna c’è stata la spinta maggiore con +51% rispetto al 2016, da Catania +21%. Nel 2018, invece, da Roma si passa al bi-giornaliero, da Malpensa e da Napoli al giornaliero in estate, da Venezia addirittura da due settimanali al daily.

Canali
di prenotazione

In linea generale, la compagnia vede incrementare i canali indiretti (Gds). Premesso che anche le agenzie di viaggi sono libere di prenotare i bi- glietti attraverso il portale Aerlingus.com, si evidenzia che il mercato italiano perlopiù accede ai Gds per i servizi di lungo raggio, mentre opta per l’online dovendo acquistare voli di brevi distanze. Più precisamente, il 48% di tutti i voli è stato prenotato via Gds, il 52% via web, con una variazione del +16% a favore del primo canale e di solo il 2% del secondo. Entrando nel dettaglio dei long haul: il 62% va a vantaggio dei sistemi di booking globali (+149%) contro il 38% dell’online. Recentemente il sito web ha introdotto anche gli hotel tra i servizi prenotabili, grazie alla collaborazione con Booking.com, erano già disponibili pacchetti vacanza e autonoleggi.         



Paola Baldacci

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