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Europa in prima linea per le feste

04/12/2017 - numero Edizione 1538

Anche se mancano ancora stime precise, dopo un buon 2017
gli enti del Turismo sono ottimisti sui flussi di visitatori per la fine dell’anno

Mete esotiche e mete vicine. Il Capodanno si gioca su una mappa turistica decisamente varia, su cui in parte pesano ancora eventi atmosferici come gli uragani che hanno colpito qualche settimana fa i Caraibi o i timori legati agli attentati terroristici. Un tema, quello della sicurezza, cui hanno fatto cenno alcuni enti del Turismo che abbiamo interpellato. Ulrich Rüter, a capo dell’ente nazionale germanico, ci ha detto che “il tema sicurezza ha un ruolo la cui importanza è aumentata negli ultimi anni. Anche la Germania, come destinazione vacanza, è stata colpita. L’Italia è stato l’unico Paese dei “top ten” che ha generato perdite nell’outgoing nel  2016. Per le statistiche dell’anno 2017 ci aspettiamo un aumento cumulato nell’incoming dell’Italia di 2,0%”. Se nell’anno che sta per chiudersi in Germania si registrano in tutto più di 80 milioni visitatori dall’estero, per Capodanno, dichiara il responsabile, “si aspettano visitatori pari ad un numero di sette cifre”. In merito agli  appuntamenti delle feste, l’ente del Turismo ci ricorda che la maggioranza dei mercatini di Natale hanno luogo dal primo al 24  dicembre, “mentre il periodo tra Natale e Capodanno viene usato per viaggi oppure visite in famiglia”. Nelle maggiori città avranno luogo festeggiamenti, come a Berlino, Amburgo e Monaco di Baviera.
Un buon anno fa ben sperare per le feste anche la Repubblica Ceca. Lubos Rosenberg, direttore dell’ente in Italia, ha di recente ricordato che sono stati 300mila gli italiani che si sono recati nei primi 9 mesi dell’anno nelle strutture ricettive del Paese con più di dieci posti letto. A fronte di un calendario invernale che prevede 95 collegamenti settimanali diretti, la prospettiva per la chiusura dell’anno è di mantenersi su un incremento intorno al 10% “grazie anche ai mercatini di Natale, un’istituzione che l’anno scorso ha portato nel solo mese di dicembre 32.000 italiani e 90mila pernottamenti”. E fornisce numeri positivi anche l’ente sloveno per il Turismo per bocca del suo direttore, Aljoša Ota. “Nel 2016, come anche negli anni passati, nel mese di dicembre abbiamo registrato circa 60mila arrivi dal mercato italiano, che hanno prodotto 120mila pernottamenti. La stima per quest’anno è in linea con gli anni passati, ma ci aspettiamo di registrare più di 60mila arrivi e mantenere il tasso di crescita registrato sino ad ora, che è del 6 % su base annuale”.
Tante le proposte per le festività, a partire da Lubiana, ma da ricordare c’è sicuramente “il magico dicembre nelle Grotte di Postumia”. Meta solitamente estiva, Malta si propone come luogo ideale anche per passare le feste di fine anno. A spiegarlo a Gv è Claude Zammit Trevisan, direttore Mta Italia, che ci ricorda “gli eventi di punta di questo Natale: il Presepe vivente di Ghajnsielem a Gozo, dall’8 dicembre fino al 2 gennaio, il Natalis Notabilis, durante il quale la città di Rabat a Malta si trasforma in un villaggio del Natale dal 7 al 12 dicembre, e ancora il Villaggio di Natale al Valletta Waterfront dal 3 dicembre fino al 1 gennaio. Imperdibile è anche la notte del Capodanno a Malta, magari aspettando la mezzanotte brindando nella maestosa St. George’s Square, nel cuore di Valletta, oppure tra le vie di Paceville che si animano dando vita ad un vero e proprio mega party a cielo aperto”. A dicembre 2016 “abbiamo avuto 18.275 visitatori italiani e poiché negli ultimi mesi abbiamo avuto una crescita esponenziale e ci avviciniamo a rapidi passi a Valletta 2018 ci aspettiamo un aumento dal 6% al 10% di visitatori italiani. Ci auguriamo ovviamente che questo possa avvenire e che tutti i turisti possano vivere appieno la magia del Natale e del Capodanno a Malta”.

Mete
tradizionali

Assolutamente un classico è il Capodanno a Parigi, da passare, ricorda Atout France, “a spasso sugli Champs-Elysées illuminati a festa; in crociera lungo la Senna o a cena nei cabaret più famosi o in un ristorante esclusivo”. Altra capitale da ultimo dell’anno è certo Vienna, che va incontro al 2018 “a ritmo di musica”. L’ultimo giorno dell’anno si può assistere alla popolare operetta di Johann Strauss “Il pipistrello” in due teatri lirici. Celebre, poi, il concerto di Capodanno dell’Orchestra Filarmonica di Vienna, che ha luogo tutti gli anni la mattina del 1° gennaio nella Sala dorata del Musikverein. Quest’anno il direttore d’orchestra è Riccardo Muti. E ancora si resta sui must con la Spagna, da Madrid a Barcellona, dove, ricorda l’ente del Turismo, “si accoglie il nuovo anno mangiando dodici chicchi d’uva”. Luogo famoso per questa tradizione: la Porta del Sol, nella capitale.
Infine la Gran Bretagna, per l’ultimo Capodanno nel Paese pre-Brexit. Numerosi gli eventi in programma, a partire dai mercatini di Natale che si tengono a dicembre, ma spesso proseguono anche nell’anno nuovo. Impossibile citare tutti gli appuntamenti che Visit Britain ci ricorda sul suo sito. A Londra i Royal Botanic Gardens di Kew si trasformano nel “paese delle meraviglie invernale” in occasione del Christmas at Kew, evento serale e si svolge dopo la chiusura dei giardini. Ogni anno, poi, nel corso del periodo natalizio, Hyde Park si trasforma in un “paese invernale”. E, ancora, l’ente non manca di citare i mercatini di Manchester, Birmingham e Bath, come pure i tanti appuntamenti in Scozia (Edinburgh’s Christmas e Glasgow Loves Christmas) e nel Galles (Christmas Cardiff Winter Wonderland).                     



Emanuela Comelli

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