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Entro il 2018 InLombardia primo marketplace del turismo digitale italiano

16/07/2018 - numero Edizione 1553

Intervista a Giorgio Kindinis, dg della dmo lombarda Explora

“Entro la fine del 2018 il nostro ecosistema digitale costituirà il più rilevante marketplace per l’incoming in Italia”.  E’ con queste parole che Giorgio Kindinis, direttore generale di Explora, descrive il futuro prossimo della dmo della Regione Lombardia, che agisce attraverso il brand InLombardia e che è partecipata anche da Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi e, attraverso Unioncamere Lombardia, da tutte le Camere di commercio lombarde. “Dopo aver fatto trenta con la messa in rete degli infopoint turistici – spiega il manager - abbiamo deciso di fare trentuno con un progetto organizzativo digitale pensato per unire i tanti attori che si occupano di promozione turistica. E’ un traslato del lavoro fatto con gli infopoint, e che coinvolge Enti locali, Camere di commercio, consorzi, associazioni di categoria e privati”.

L’ecosistema e la redditività
Il cuore del progetto digitale di InLombardia sta, spiega Kindinis, nel “creare un ecosistema aperto che ha però alla base un protocollo organizzativo e standard comuni. Una volta messi in rete attrattori, aziende ed eventi, si crea un database diffuso grazie al quale chi accede all’ecosistema ha accesso a tutti i dati e ai calendari territoriali e può contribuire a sua volta”. Uno sorta di data sharing del comparto turistico, quindi, che renda la Lombardia allo stesso tempo un brand unico e una costellazione di attrattori diffusi? “L’obiettivo è quello di far emergere l’offerta di incoming e di renderla acquistabile. Non tanto per la ristorazione e la ricettività, che hanno già altri canali, ma per tutti quei servizi ‘ancillari’ che lo sono sempre meno e che costituiscono oggi il sale dell’esperienza: visite in cantina, corsi di cucina, tour guidati. Naturalmente anche la ricettività diffusa - agriturismi, case vacanza, b&b - può avere il suo spazio. E’ un mondo molto frammentato, sul quale è importante creare strumenti di gestione e di proposta”. Come funziona a livello operativo il marketplace? “Non vendiamo direttamente, ma creiamo un ponte con gli attori attraverso una prenotazione vincolante con carta di credito, che poi gli operatori finalizzano. Siamo attualmente a un centinaio di prodotti, che crescono di giorno in giorno”.

Il trade e le aziende digitali  
Quanto ai rapporti con trade e ricettività, “lavoriamo con associazioni di categoria come Fiavet e Fto, nonché Confesercenti e Assolombarda, attraverso le quali vogliamo dare prodotto alle adv. Allo stesso modo, vogliamo che gli alberghi siano i primi veicoli di questo tipo di offerta, attraverso plug-in sul loro sito, newsletter, proposta diretta e stampati”.E se l’approntamento di questi strumenti non fosse sufficiente a convertire al digitale le aziende del comparto, arriva anche un aiuto ad hoc: dal 2 luglio è infatti attivo il bando “Digitalizzazione settore turismo”, pensato per sostenere le aziende della filiera del settore turistico per pubblicizzarsi sul territorio regionale aderendo all'ecosistema digitale del turismo, che permetterà alle aziende di essere visibili e potersi promuovere su InLombardia, negli infopoint e sui totem dislocati su tutto il territorio regionale. “Camera di Milano riconosce – spiega Kindinis - un 70% a fondo perduto: registriamo ancora una corposa sacca di resistenza alla digitalizzazione, ad esempio per quanto riguarda i gestionali con channel manager, dei qua- li si è dotato  ad oggi solo il 30% della ricettività totale”. Quanto ai mercati di riferimento sui quali puntare, Kindinis non ha dubbi: “Per il 2018 abbiamo iniziative sui mercati di prossimità, quindi europei, e tra ottobre e dicembre un progetto itinerante sia b2c che b2b”.   



Gianluca Miserendino

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