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Th Resorts, nel 2020 più prodotto

31/10/2019 - numero Edizione 1580

In crescita il tour operator Markando 

Seppur lievemente offuscata dal fallimento di Thomas Cook, l’estate di Th Resorts è andata bene. La società aveva operazioni con il gruppo inglese, ma garantite da pagamenti anticipati e poi trasformate in accordi con altri tour operator stranieri. “Abbiamo rispettato il budget con 90 milioni di euro di fatturato - annuncia Gaetano Casertano, a.d. di Th Resorts -. Siamo soddisfatti e il prossimo anno supereremo i 100 milioni”. Sui numeri si riesce ad avere qualche dettaglio in più. Incremento del 10% in termini di passeggeri e +15% il fatturato. Il pricing è aumentato tra il +5 e il +10% per il riposizionamento ed è stata rafforzata la struttura commerciale. L’inverno si apre con la new entry di 150 camere a Courmayeur e nella stagione estiva toccherà al Th Torre Chia in Sardegna.
“Stiamo definendo - commenta Casertano - nuove acquisizioni in Sicilia e in Val d’Aosta che entreranno in portafoglio nel corso del 2020 per toccare un totale di 6mila camere (pari ad una crescita del 15%)”.
Sul tema Thomas Cook spiega: “Alla fine il problema ora non è tanto legato a Thomas Cook, quanto alla concreta capacità di andare in vacanza dopo Brexit e la svalutazione della sterlina. Il vero problema – aggiunge - è la capacità di spesa del mercato inglese”.
Intanto l’azienda sta investendo in tecnologia: “Abbiamo cambiato i sistemi interni – annuncia Stefano Simei, direttore commerciale Th Resorts - sia sotto l’aspetto gestionale che commerciale e avremo una nuova area b2b da lanciare entro fine anno. Legheremo l’innovazione (l’azienda ha optato per Ideal, ndr) ad una nuova politica, che prevederà scalette di fatturato premiando le adv fidelizzate. Punteremo su una politica incentivante, con il cluster delle Th Point e continueremo a investire su questo target con benefit anche in corso di stagione. Sono ora 300 le Th Point. L’obiettivo è arrivare a 500 adv a livello nazionale”.
Per quanto riguarda Markando, la chiusura d’anno vede un +25% di fatturato. “Ora apriamo nuove destinazioni – sottolinea Simei – progetto sostenuto dall’ingresso in azienda di due nuovi product manager. Lanceremo l’Oceano Indiano con Mauritius, Maldive e Seychelles. Punteremo anche sulle Antille francesi. Per quanto riguarda gli Stati Uniti programmeremo la destinazione in modo più ampio”. L’esigenza dell’azienda è di far cre-scere il brand tour operating di un altro 25% anche l’anno prossimo.
Il tour operator raccoglie un target al 70% del Nord Italia, con un 30% di mercato del Centro-Sud.                             

 



Laura Dominici

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