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“La Tunisia fa il pieno di turisti”

04/11/2019 - numero Edizione 1580

Italia in ritardo rispetto agli altri Paesi europei

Li ha definiti “ottimi” i risultati ottenuti dalla destinazione in termini di arrivi durante la stagione estiva Souheil Chaabani, direttore per l’Italia dell’Ente del turismo della Tunisia.
“Nel 2019 - spiega - la Tunisia ha visto confermarsi e intensificarsi il trend positivo di crescita degli arrivi internazionali, cui assiste da alcuni anni. Dal primo gennaio al 10 settembre 2019 gli italiani che hanno visitato la Tunisia sono stati 93mila, cifra che segna un incremento del 30% rispetto allo stesso periodo del 2018. La bilancia turistica del Paese ha registrato in totale 6,7 milioni di visitatori da tutto il mondo, ovvero +15% rispetto al 2018”.
A livello europeo, gli arrivi hanno registrato un incremento del 18,4%, contando oltre 2,200 milioni di visitatori. I francesi si posizionano al primo posto, seguiti dai russi, tedeschi, inglesi e italiani.
Nel Vecchio Continente sono i nostri connazionali a ritrovare più lentamente fiducia, ma con la ripresa della programmazione della destinazione da parte dei principali tour operator l’ente turistico stima che il mercato italiano sia sulla buona strada per riprendersi la propria fetta - nell’arco dei prossimi tre anni si dovrebbe ritornare ai numeri pre crisi - e riconfermarsi come uno dei principali pillar per la destinazione.
Ai buoni risultati della destinazione concorrono la collaborazione di Tunisair, storica compagnia di bandiera che festeggia quest’anno i 70 anni di attività in Italia, e del vettore Nouvelair, con i quali l’ente rinnova il sodalizio. “A settembre - prosegue Chaabani - è iniziata la nostra campagna istituzionale che coinvolge i principali mezzi di comunicazione: affissione dinamica e video, stampa, digitale, social media e trade. Lo scopo è stimolare le vendite della stagione invernale attraverso la promozione delle potenzialità del Paese diverse dal balneare come, per esempio, l’ampia offerta culturale, la diversità a livello paesaggistico, l’infinita proposta sportiva e la tradizionale offerta legata al benessere e alla talassoterapia”.
E anche su fronte dell’ospitalità in Tunisia si respira una ventata di novità. “Gli investimenti dei diversi operatori turistici internazionali - aggiunge Jalel Henchiri, presidente della Fédération Regional Hoteliere Sud-est Tunisie - continuano a intensificarsi sull’intero territorio tunisino. Infatti, oltre ai brand che stanno rafforzando la loro presenza con nuove unità come Four Seasons, Mövenpick, Sheraton, Steigenberger, Radisson Blu, The Residence e altri ancora, la Tunisia vede l’arrivo di nuove catene quali Ritz-Carlton, Marriott e Anantara. Questo dimostra una volta in più la fiducia che gli investitori e gli operatori turistici stranieri hanno nella Tunisia vista come una destinazione di rilievo nel bacino mediterraneo e su scala internazionale”.                                      



Paola Olivari

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