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Non solo Pechino

04/11/2019 - numero Edizione 1580

Tante le novità nel catalogo 2020 di Mistral che propone esperienze legate a patrimoni Unesco 

Un aumento del 30% rispetto ai passeggeri del 2016, registrato anche per il 2018. E con un 2019 in continua crescita, sempre a doppia cifra. La Cina di Mistral Tour non conosce crisi tanto che si parla di un ritorno del turismo internazionale, compreso quello italiano - che abbraccia un’ampia fascia di età tra i 35 anni e gli over 70 - e di tante novità di prodotto in pipeline per il 2020.
Come ci racconta Michele Serra, presidente Mistral Tour e Quality group.
“Mistral ha deciso di innovare la propria programmazione per il prossimo anno, inserendo in ciascun itinerario classico una delle mete/esperienze che nell’ultimo biennio sono balzate sotto i riflettori grazie all’engagement visivo diffuso grazie ai social. A livello naturalistico parliamo del parco naturale di Zhangjiajie tra i più spettacolari al mondo, con valli, terrazze, grotte carsiche e monoliti giganteschi. La sua celebrità si deve alle numerose riprese del film Avatar. O delle montagne colorate del geoparco Zhangye Daxia, vicino al deserto del Gobi. Per chi ama il contatto con la fauna, c’è la possibilità di vivere un’esperienza a contatto con i panda giganti nelle riserve di Sichuan”.
Tra le nuove proposte anche le destinazioni che vedono il recupero delle tradizioni autentiche locali: Luoyang, dove nacquero le antiche arti marziali e il kung fu, Píngyáo, la città delle Lanterne Rosse, che ha conservato intatto il centro storico di e-poca Ming e Quing, e Fenghuang' – Città della Fenice.
“Queste attrazioni – ha sottolineato Serra - saranno previste anche nei tour Classici e Mistral e grazie alla nostra rappresentanza a Pechino - siamo stati il primo operatore italiano ad aprire un proprio ufficio nella capitale nel 2001 -, forniamo guide parlanti italiano, garantendo così una qualità in termini di assistenza e supporto culturale lontana dalle consuetudini locali. Ma sono in preparazione anche due mete completamente nuove sul mercato italiano: la Manciuria e la provincia del Guizhou, forse l’ultimo scrigno dei tesori cinesi da scoprire in Cina”.
Nel catalogo Mistral i tour che riscuotono maggior interesse sono quelli che toccano città e luoghi più celebri della Cina come Pechino, Shanghai, Xi’an e Guilin.
“Negli ultimi anni però stanno crescendo i tesori nascosti come Pingyao, con la sua meravigliosa cinta muraria Patrimonio dell’Unesco, e Zhangjiajie con le montagne rese celebri dal film Avatar, anch’esse Patrimono dell’Umanità”, ha concluso Serra.                 



Silvia Pigozzo

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