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Sri Lanka in ripresa

04/11/2019 - numero Edizione 1580

Sviluppi sul fronte dei collegamenti aerei e infrastrutturali; in arrivo una campagna pubblicitaria

Sono stati 1.376.312 gli arrivi in Sri Lanka da gennaio a settembre rispetto a 1.731.922 del 2018 (-20,5%): a diramare i dati Sri Lanka Tourism Development Authority. In settembre i turisti internazionali sono stati 108.575 Rispetto a settembre dell'anno scorso, c'è stato un calo del 27,2%, quando gli arrivi sono stati 149.087. Il più grande mercato di riferimento nel mese di settembre è stato l'India (27% del totale del traffico), seguita da Cina (8%) e Regno Unito (8%). Quasi il 98% dei turisti ha viaggiato in aereo. Nel mese di settembre Asia e Pacifico sono stati la più grande fonte di traffico turistico verso lo Sri Lanka con il 58% del totale. L'Europa ha rappresentato il 34%, l’America il 5%, il Medio Oriente il 2% e l’Africa 1%. A commentare i numeri è Yoga Kathamuthu, responsabile di Unique Paradise Italia, specialista sulla destinazione: “Oltre alla perdita di tante vite umane, gli attacchi terroristici del 21 aprile di quest’anno hanno colpito gravemente l'industria turistica che ha risentito della situazione di paura ed incertezza. Gli arrivi internazionali sono subito scesi del 70%, molte piccole strutture sono state costrette a chiudere per la forte crisi venuta a crearsi – testimonia il manager -.
Nel 2014 gli arrivi internazionali erano arrivati a 1 milione e mezzo e nel 2018 la cifra è salita a 2 milioni e 300.000. Negli ultimi quattro anni – aggiunge Kathamuthu - la capacità ricettiva è passata da 36.000 a 52.000 letti e ha visto alcuni marchi prestigiosi a livello internazionale investire nel Paese. Al momento in Sri Lanka ci sono 90.000 letti. L'obiettivo del governo è quello di mettere ora il turismo al primo posto nell'economia del Paese”. Ma come fare? “Bisogna rendere la destinazione competitiva individuando i punti di forza ed esaltandone le particolarità nei vari ambiti, storico, culturale, naturalistico. Negli Stati Uniti la Cnn ha lanciato una campagna promozionale basata sul giudizio di Lonely Planet: visitate lo Sri Lanka nel 2019”. Dunque qual è l’andamento delle prenotazioni? “Dopo un calo fisiologico, in seguito all’attacco terroristico, le prenotazioni stanno riprendendo. Purtroppo il mercato italiano è sempre più lento rispetto a Regno Unito, Francia e Germania”, risponde il manager. Non mancano, per altro, le novità sul fronte dei collegamenti aerei e degli sviluppi infrastrutturali. Dal 1 ottobre il vettore ucraino Skyup ha dato il via a voli da Kiev a Colombo due volte alla settimana; Lot introduce collegamenti per Colombo dal mese di novembre: i voli da Varsavia per Colombo, nel periodo novembre 2019-marzo 2020, saranno tre alla settimana. Il vettore polacco opera con Boeing 787-9 Dreamliner. “Questo contribuirà ad aumentare il traffico dalla Polonia e dagli stati confinanti”, commenta Kathamuthu. Inoltre sono stati ultimati i lavori di ristrutturazione all’aeroporto di Jaffna, iniziati a luglio e costati più di due miliardi di rupie srilankesi: lo scalo,  che finora era solo operativo a livello militare, si chiamerà Jaffna International Airport e dalla fine di ottobre può contare su collegamenti internazionali. Nell’immediato futuro saranno cinque gli aeroporti domestici/internazionali nello Sri Lanka: Colombo e Mattala sono già operativi, Batticaloa e Ratmalana lo diverranno presto. Continuano, poi, gli investimenti locali e stranieri per la costruzione di nuove strutture alberghiere. “Un nuovo hotel 5 stelle sorgerà presto a Kandy: 67 camere e un investimento di 5,2 milioni di dollari Usa che andrà a creare nuovi posti di lavoro – racconta il manager -. La catena Hilton ha in costruzione 5 nuovi alberghi in varie parti dell’isola, Ritz Carlton ha progettato tre nuove infrastrutture, Sheraton, Radisson, Marriott, Itc, Next e Amari stanno tutte per dar vita a nuove costruzioni”. Il turismo del benessere “E’ in forte espansione nel Paese; con l'aiuto di un investitore austriaco e un investimento di 9 milioni di rupie srilankesi, si vuole potenziare la relativa industria, sviluppare il prodotto, valutare marchi e strategia marketing”.
Ma quali sono i prodotti che vanno per la maggiore? “Il tour classico, sia privato che di gruppo, la fa sempre da padrone. Tuttavia negli ultimi anni abbiamo notato un crescente interesse per la parte settentrionale del Paese, Jaffna e dintorni”. Infine “il presidente dello Sri Lanka Tourism Promotion Bureau, Kishu Gomes, sostiene che la collaborazione tra il pubblico e il privato nello Sri Lanka sarà la combinata vincente per nuove sfide e per un miglioramento dei servizi dell'industria ricettiva. L’ente lancerà, ai primi di dicembre, una campagna in dodici mercati mondiali, tra i quali Regno Unito, Germania, Francia, Italia, Cina, Giappone, Russia, Australia, Benelux, Polonia e Ucraina. In altri 13 Paesi affiderà ad agenzie di pr un contratto per attività di marketing e promozione”.   



Nicoletta Somma

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