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Fiavet Lazio contro l'abusivismo, piaga da 300mila euro al giorno

01/03/2013 17:34
“Il mercato abusivo rappresenta oggi oltre il 40% di tutto il fatturato turistico', commenta il presidente Costanzo in merito alla Capitale
“Apprezziamo l’intervento dei Carabinieri della Stazione Roma Celio che ieri hanno sanzionato alcune guide turistiche abusive nei pressi del Colosseo. Ma l’atto repressivo sfuma dinnanzi alla sanzione. Cosa possono rappresentare 174 euro di multa di fronte ad un mercato sommerso di dimensioni enormi? Se consideriamo che una guida abusiva in media riesce a formare fino a 10 gruppi al giorno di 30/40 turisti ciascuno, vendendo delle visite guidate e chiedendo 35 euro di media a persona, cosa rappresentano 170 euro di multa di fronte ad un nero di 14.000 euro al giorno?” A parlare è il presidente di Fiavet Lazio, Andrea Costanzo, che interviene sulla piaga dell’abusivismo turistico nella Capitale.
“Dal Colosseo al Vaticano - dichiara Costanzo - passando per i siti di maggiore interesse storico artistico, possiamo contare decine di finte guide, “ciceroni” e procacciatori, che assalgono i turisti con finti tesserini, alimentando un fenomeno di abusivismo che movimenta, in alta stagione turistica, un giro d’affari sommerso di 300 mila euro al giorno, per un business da oltre 10 milioni di euro l’anno”.
“Il mercato abusivo rappresenta oggi oltre il 40% di tutto il fatturato turistico. – continua Costanzo - Non possiamo più tollerare una carenza legislativa che, per esempio, non è strutturata per riscuotere le multe dagli stranieri, quando il 70% degli abusivi in strada è costituito da ragazzi non italiani, per lo più studenti. Non dimentichiamo poi che il sistema delle sanzioni è fermo ad una legge regionale del 1985, con importi ridicoli rispetto al danno arrecato a tutto il mercato del turismo legale'.
Costanzo conclude sperando che la problematica costituisca una priorità del futuro governo regionale, ribadendo la necessità di un urgente intervento legislativo per un adeguamento della normativa sia in ambito amministrativo che penale, della creazione di un nucleo di polizia turistica che operi anche on-line, per lottare sia sul fronte della repressione ma soprattutto della prevenzione, con controlli continui e campagne di sensibilizzazione, tutelando le aziende che operano nel rispetto delle norme e che si vedono sempre di più scavalcate da agenzie di viaggi e tour operator abusivi sul web.

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