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E-commerce, il turismo vuole più soluzioni di pagamento

07/05/2013 16:52
Il commercio online è il futuro roseo dell’economia del turismo, ne sono consapevoli gli operatori. Banche e sviluppatori di tecnologie stanno accelerando sull’innovazione, non senza difficoltà
Si sono dimostrati prontissimi all’e-commerce gli operatori del turismo invitati alla tavola rotonda di stamane sull’ e-payment, organizzata da Guida Viaggi nell’ambito del ciclo di incontri Martediturismo a Milano. Phone&Go, Yalla Yalla, Volonline.it hanno sviluppato strumenti di incasso che supportano l’e-commerce con successo, via Gds oppure via i più comuni strumenti di pagamento come carte di credito e Paypal. Quest’ultimo in particolare spicca tra le soluzioni più veloci da adottare e più conosciute, ancora con pochi competitor, quindi con fee di transazione considerate non a buon mercato (dal 2,5 al 3,5%). Si è discusso molto di fee per le transazioni e-commerce, come di uno dei principali freni per l’adozione delle modalità di pagamento elettronico da parte di un intermediario come un’agenzia di viaggi. Nel nostro Paese per le carte di credito esse variano dall’1% al 2,5%, mentre si è scoperto che in Spagna corrispondono a circa lo 0,75% (circuiti Visa e Mastercard, ndr).

Transazioni in continua crescita
Eppure il commercio online cresce in maniera esponenziale: dal 2009 le transazioni non bancarie (cioè con carte di debito, credito e pre-pagate) sono raddoppiate, passando da 15,1 miliardi a 30,3 miliardi secondo una ricerca Capgemini/Netcomm presentata ad uno degli ultimi incontri del consorzio italiano che riunisce le aziende di e-commerce. Di 29 milioni di individui che in Italia navigano su internet, il 63% almeno una volta ha acquistato online. Di questi dati non possono non tenere conto le banche gli sviluppatori di sistemi tecnologici di pagamento online.

Banche e sviluppatori
Gli istituti di credito stanno compiendo investimenti significativi in strumenti e di questo tiene conto Paypal che scorge nell’accelerazione delle banche un possibile scenario competitivo che modificherà la concorrenzialità. Ma software house specialiste di implementazione di sistemi di incasso e pagamento, come Infotech di Padova, denunciano l’impreparazione delle filiali di provincia degli istituti di credito, nel dare risposte esaustive e rapide nel rilascio dei merchant code. “Un problema di pura formazione nei confronti degli addetti di filiale – dice l’advisor d’e-tourism Walter Toscano -. Invochiamo un percorso formativo per dare risposte più puntuali agli albergatori di provincia, alle agenzie di viaggio, a tutte le aziende del turismo desiderose di attivare un’attività d'e-commerce. Serve però un sistema multi-currency, perché i clienti provengono da tutto il mondo”.
L’approfondimento sulla tavola rotonda di oggi, svoltasi all’hotel Ascot di Milano, verrà pubblicato sul numero del 20 maggio del settimanale Guida Viaggi, mentre sull’account Twitter della testata - @GvLive – oggi si è potuto seguire il live tweeting dell’evento il cui hashtag è #martediturismo. p.ba.

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