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Per Emirates 26 bilanci in utile

08/05/2014 15:11
L’esercizio finanziario chiuso il 31 marzo scorso evidenzia un forte livello di investimenti. Utili per 1,1 miliardi di dollari (+32% sull’anno prima); ricavi pari a 23,9 miliardi di dollari. Lo staff è aumentato dell’11% e conta 75 mila addetti di 160 nazionalità diverse\r\n
Si commenta sempre che i vettori del Golfo hanno – per risorse, logistica ed economia – un ruolo più “facile” rispetto ai competitor europei nello scenario internazionale dei cieli. Questo non evita il piacere di svelare i risultati finanziari dell’esercizio chiuso al 31 marzo, che, per The Emirates Group, vuol dire “chiudere il ventiseiesimo bilancio consecutivo in utile”. Allo sceicco Ahmed bin Saeed Al Maktoum, presidente e ceo di Emirates Airline e del Gruppo, il piacevole compito di svelare le cifre. Il bilancio evidenzia un utile di 1,1 miliardi di dollari (+32%) e ricavi pari a 23,9 miliardi (+13%), 44,5 milioni di pax trasportati, con un equilibrio di cassa di 5,2 miliardi di dollari. “Conseguire per la ventiseiesima volta utili in un anno segnato da un’accresciuta capacità e da significativi investimenti, testimonia la forza dei nostri brand”, ha commentato il ceo. Nell’esercizio 2013-14 sono stati investiti 6 miliardi di dollari, “il livello più alto in un anno finanziario”. “Sappiamo bene che dobbiamo mantenere la redditività del business per i nostri azionisti, clienti, partner e dipendenti. Per far questo – ha aggiunto il manager – abbiamo bisogno di nuovi ed efficienti aeromobili, prodotti e servizi di qualità”.

Investimenti
Il gruppo ha anche proseguito ad investire nello staff (+11% per 75mila addetti di 160 nazionalità). “Ci muoviamo nel nuovo anno finanziario con fiducia e con conti forti e un portfolio globale variegato. Operando in un settore dinamico – ha detto ancora lo sceicco - dobbiamo restare agili e lavorare sempre più intensamente per rispondere e superare le aspettative del cliente”. Nel corso dell’anno Emirates ha ricevuto 24 nuovi aeromobili portando la flotta a contarne 217. Nove le nuove destinazioni lanciate. Non poteva mancare, nel corso della presentazione - fatta ad una platea di analisti e giornalisti presenti a Dubai - una domanda sul volo Milano-New York. E’ stato chiesto se la tratta fosse profittevole: “Lo è – ha confermato il ceo di Emirates – altrimenti non opereremmo la rotta. Siamo soddisfatti della decisione presa dal Consiglio di Stato in Italia”. La compagnia potrà continuare a esercitare la tratta Milano Malpensa-New York fino alla decisione definitiva nel merito. Sui servizi dedicati alla prima classe dai competitor diretti, lo sceicco non si è scomposto: “Faccio le mie congratulazioni ai colleghi – ha detto -. Noi nel corso degli anni abbiamo sempre spinto sulle migliorie di prodotto e continueremo a farlo negli anni a venire”. Sull’eventualità di una partnership più stretta con Lufthansa, ha dichiarato: “Non mi risultano alleanze” e sul tema della sicurezza, che ha toccato la tragica vicenda di Malaysia Airlines, ha rassicurato: “Gli standard di sicurezza sono molto elevati”. E’ stato esplorato anche il tema delle rotte e degli aeromobili in flotta: “Voliamo in 150 destinazioni su 80 Paesi e siamo sempre attenti alle nuove opportunità di mercato. Con Boeing proseguono i colloqui”. A chi ha chiesto se i collegamenti non fossero troppi, ha replicato: “No e l’esposizione di Dubai nel 2020 è un’altra importante sfida per il nostro schedule. Continueremo a rafforzare i collegamenti verso il Golfo”. l.d.

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