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Lungo raggio protagonista nel futuro di Alitalia

20/10/2014 17:04
Pronti 7 velivoli per il long haul entro il 2018 mentre presto saranno operative le rotte verso Shanghai e il Giappone. Definite le prime strategie: Etihad non volerà verso il Nord America dall’Italia e l'intercontinentale sarà operato anche da Venezia e da Catania
Il futuro di Alitalia vira deciso verso il lungo raggio.
Durante la conferenza stampa di presentazione dei due velivoli con livrea Expo 2015, i rispettivi amministratori delegati, James Hogan per Etihad e Gabriele Del Torchio per Alitalia, hanno svelato diversi particolari sul futuro della compagnia aerea tricolore: “Siamo una confederazione – ha premesso Hogan facendo riferimento alla recente creazione del programma Etihad Airways Partners -. Una volta che l’operazione Alitalia sarà approvata avremo una connettività globale. In questo senso noi non serviremo il mercato americano dall’Italia perché è proprio questo il ruolo di Alitalia. È importante che la compagnia si riposizioni”.
Anche Gabriele Del Torchio ha voluto scoprire le carte: “Vogliamo crescere sui voli intercontinentali – ha esordito –: il prossimo anno presenteremo il primo aereo di lungo raggio ed entro il 2018 ne arriveranno altri sette. Abbiamo già individuato alcune rotte come il Giappone e Shanghai le cui operazioni partiranno a breve. Ma lo sviluppo intercontinentale non passerà solamente per Malpensa e Roma, ma anche da Venezia e Catania'. Per quanto riguarda i flussi provenienti per l’Expo (secondo le stime sono 7 milioni i turisti che per arrivare a Milano durante il periodo dell’esposizione universale transiteranno dagli scali meneghini), Del Torchio ha affermato che “per i collegamenti del Nord-Sud America sarà Malpensa l’hub di riferimento. I flussi dagli altri aeroporti europei saranno su Linate”.
Per quanto riguarda il piano industriale, Hogan ha più volte ribadito come sia ancora in attesa del via libera da parte dell’Unione europea: “L'operazione è ancora sotto esame, ma vogliamo arrivare a una soluzione definitiva di successo nelle prossime settimane”, ha dichiarato l’a.d. di Etihad, sottolineando come solo dopo l'ok di Bruxelles si potrà definire il nuovo board.
Secondo quanto dichiarato dallo stesso Hogan, la ristrutturazione prevede che l’esercizio 2015/2016 sia ancora in perdita mentre nel 2017 si dovrebbe arrivare al breakeven.
Tra gli obiettivi anche quello di portare Alitalia a conquistare le 5 stele Skytrax entro i prossimi tre anni. g.f.

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