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Riorganizzazione Enit-Filippetti: 'Curioso e preoccupato'

06/11/2014 17:23
Il presidente di Eden Viaggi in una lunga nota esprime il suo parere in merito alla nuova direzione presa per l'Agenzia. Si sofferma su diversi punti ed ammonisce: 'Ben venga la tecnologia', ma 'non dimentichiamoci delle attività trade'
“Sicuramente curioso, e sicuramente preoccupato”, si definisce Nardo Filippetti, presidente Eden Viaggi e vice presidente Federturismo – Confindustria, in merito alla riorganizzazione di Enit. “Sono nel turismo da più di 45 anni: ho fatto la gavetta, sono stato e sono tuttora albergatore, gestore di strutture turistiche, ricettivista e intermediario. Ho cominciato da Pesaro, adesso lavoriamo in tutto il mondo; ho ricoperto e ricopro cariche istituzionali nel settore; ho visto il ministero per il Turismo prima, il suo smantellamento poi; ho conosciuto vari ministri o sottosegretari con delega sul tema. Per questo sono sempre curioso quando sento parlare di rivoluzioni o grandi cambiamenti: cambiamenti ne ho visti pochi; rivoluzioni, ancora meno. Mi pare che la nuova direzione per Enit voluta dal Ministero vada verso una fortissima riduzione della presenza italiana all’estero, in termini di sedi e risorse, e che vada verso una promozione e commercializzazione del prodotto Italia sempre più digitale, tecnologica. Questo il messaggio che passa, almeno leggendo i giornali.
Premessa. Ho sempre sostenuto che l’Enit così com’era strutturata non funzionasse - afferma il manager -. Troppe risorse economiche destinate agli stipendi e agli affitti, poche verso le azioni efficaci sui territori. Troppo localismo nella gestione della comunicazione, poca reale pressione sui potenziali ospiti (da questo punto di vista l’abolizione del Ministero non ha giovato). Troppa politica, poco management e poca visione aziendale'.
Il manager prosegue, aggiungendo: 'Nella mia azienda abbiamo una divisione, Eden Incoming, che appunto fa inbound. D’altronde, iniziai proprio cercando turisti stranieri per i miei alberghi. Nelle ultime settimane, con Enit, abbiamo partecipato ad eventi organizzati a Tokyo, Shanghai, negli Stati Uniti e in Canada; una nostra rappresentanza è stata al World Travel Market di Londra; presto andremo a Dubai e in Oman. I colleghi di Enit, in ciascun Paese, si sono dimostrati fondamentali per il supporto logistico e soprattutto per la capacità di mappare il territorio individuando sempre gli interlocutori migliori per fare affari. Per le attività legate alla proposizione del’offerta, del presidio del mercato, non possono essere sostituiti dalla tecnologia'.
A tal proposito il manager afferma: 'Ben venga la tecnologia, e con lei il web, ma mi pare uno strumento molto più utile per i consumatori finali, per farsi cercare da loro', ed ammonisce: 'Non dimentichiamoci delle attività trade, che generano contatti, contratti, business, con le aziende strutturate come i tour operator, che oggi 'fanno' ancora il mercato.
Non ho ancora visto un singolo studio, né una singola ricerca di mercato, che preveda che tutto il commercio si sposterà sul web, e che il fattore umano cesserà di essere rilevante. Spero che le istituzioni ne tengano conto.
D’altra parte, volgendo lo sguardo anche sul mercato casalingo del turismo organizzato, da un po’ di anni a questa parte sento dire e leggo che le agenzie di viaggi verranno sostituite dal web: beh, le agenzie di viaggi continuano ad essere il pilastro del nostro settore, e su una buona fetta di prodotti turistici sono praticamente imbattibili in termini di competenza e consulenza, e noi ne siamo ben felici.
Amo molto un motto latino, che è ‘Festina lente’. Significa “affrettati lentamente”.
Il mondo è cambiato, e dobbiamo cambiare anche noi, ma dobbiamo farlo alla giusta velocità, che non è né troppo lenti, né troppo veloci. E soprattutto, che sia una velocità legata al fare, non al comunicare”.

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