EDITORIA - EVENTI - SERVIZI  DAL 1972 AL SERVIZIO DEL TURISMO PROFESSIONALE

 
HOME > Notizie

Unlimited Viaggi: “Stare in trincea non ha più senso”

19/12/2014 12:33
Andare oltre al turismo di massa, lanciando un progetto incoming molto particolare sulla città di Firenze, sfidando un mercato saturo in termini di offerta con la mossa della differenziazione. E' questa la scelta fatta dal titolare dell'adv fiorentina, Cristian Calderai
“Stare in trincea non ha più senso”. Metafora bellica? Forse, ma da intendersi nella sua accezione più pacifica, non temete. E’ questo, infatti, il pensiero di Cristian Calderai, direttore tecnico, accompagnatore turistico, consulente viaggi incoming ed outgoing e titolare dell’agenzia Unlimited di Firenze.
Parliamo di lei quale agenzia virtuosa del contest lanciato da Guida Viaggi perché ha saputo fare il salto, cercando di ritagliarsi una fetta di mercato con il lancio di un progetto incoming al di fuori dagli schemi.

Al di fuori dei soliti “binari”
Cristian ha dalla sua un curriculum di tutto rispetto. E’ giovane, fortemente motivato e fiorentino doc. E proprio da questa sua anima orgogliosamente toscana trae ispirazione il suo progetto incoming dal nome “Firenze com’era”.
“E’ un’idea che nasce tre-quattro anni fa per un approccio incoming su Firenze - ci spiega -. Sono orgoglioso della mia città e della mia terra ed ho deciso di iniziare questo percorso perché mi sono reso conto che esiste un’offerta turistica con percorsi conosciuti, tradizionali, standard, che ovviamente non possono non essere battuti da un turista che vuole visitare Firenze, ma ho pensato che poteva essere un’idea interessante proporre al turista ed anche allo stesso fiorentino, itinerari e soluzioni che ponessero il visitatore a contatto con le tradizioni e le usanze più insolite da scoprire al di fuori di un turismo di massa per provare come si vive e si viveva da vero fiorentino”.
Le occasioni di scoperta sono molteplici e passano attraverso diversi temi, da quello della cucina e dei prodotti contadini, legati al territorio e alla tradizione fiorentina, alle degustazioni di vino. L’idea è proporre “itinerari dal taglio differente alla scoperta degli angoli nascosti della città, più caratteristici, sulla scia degli aneddoti e racconti, che portino a rivivere la natura popolare, tradizionale e storica del passato della città tra usanze e curiosità”.

Il turista diventa fiorentino doc
La domanda che Cristian si è posto è stata: “Cosa posso fare?”. Da qui la mossa di strutturare dei percorsi mirati su Firenze. Al momento sono 7 itinerari minimo 2 persone, massimo 8, “ma abbiamo anche quotazioni ad hoc per gruppi più numerosi”, commenta il manager.
I nomi sono accattivanti, si va da “La Firenze dell’800” a “Figli di un Dio minore?”, a “Oltrarno: la vera Firenze”, solo per citarne alcuni.
L’obiettivo è far vivere al turista viaggiatore ciò che i fiorentini vivono della loro città nel quotidiano ed anche, perché no, “perdendosi nella città stessa”, ma sempre sotto lo sguardo vigile della guida. Cristian ha infatti un team di 5/6 professionisti, con cui ha strutturato gli itinerari ad hoc, che accompagnano i visitatori.
Il progetto di Firenze com’era è partito a settembre, l’interesse non manca sia da parte dei turisti, anche individuali, “che desiderano fissare un appuntamento per gli itinerari”, sia da parte di diverse agenzie italiane, “che chiedono il pacchetto su Firenze o in abbinata a Siena o un itinerario personalizzato della Toscana”.

Alla conquista di nuovi mercati
Mercato Italia. Al momento la domanda proviene da questo bacino, ma la volontà è di conquistare anche il fronte estero, ovviamente. “America, Brasile, in ascesa, Germania, Olanda, Francia, Inghilterra - tra i nomi citati -, ai quali poter rivolgere le proposte. Sto cercando di avere contatti con t.o. ed adv stranieri, ma sto guardando anche a mercati emergenti quali India, Cina e Giappone”.

Strategie di comunicazione
Idee, programmazione e comunicazione. Gli step sono questi e le strategie messe in atto in termini di attività promozionali non possono prescindere dall’uso dei social network. “Siamo presenti su Facebook, con circa 3mila contatti, su Twitter e Instagram. Ho accordi con portali che curano l’incoming a livello nazionale ed internazionale e cerco di muovermi in diverse direzioni”. Tra queste ci sono anche gli strumenti cartacei come il pieghevole distribuito a tappeto alle diverse strutture ricettive di Firenze.
Cristian si è anche creato un nutrito database di indirizzi mail delle adv presenti in Italia ed Europa, per un totale di 15mila contatti. E poi c’è il sito internet. Per intenderci, tutto questo è un lavoro che Cristian ha fatto da solo.
La strategia da portare avanti è chiara, accompagnata dall’idea di dover “riposizionare la figura dell’agenzia di viaggi (in generale, ndr) quale professionista del settore. Nel mio piccolo sono contento”, afferma, forte della consapevolezza che la specializzazione sia la carta da giocare. “E’ richiesta dal mercato, bisogna, infatti, dare valore aggiunto. Si lavora sui servizi, con un profilo medio-alto, curando molto il cliente”. Ed elaborando anche nuove idee in termini di itinerari che vanno a toccare per esempio il target dei viaggi di nozze, “ne facciamo 50-60 all’anno, sto pensando anche alle lune di miele in Toscana con l’itinerario Proposta di matrimonio a Firenze”.

Il segreto
Alla domanda su quali siano le difficoltà incontrate durante il percorso, Cristian sottolinea che, di adv su Firenze che fanno incoming, “ce ne sono tantissime, in più hanno una storia importante alle spalle, pertanto la sfida è stata quella di voler entrare in un mercato pressoché saturo”. Il segreto per poterlo fare? Aver avuto la capacità di differenziarsi. Cristian l'ha fatto, con passione e professionalità.
Intanto sta elaborando nuove proposte particolari per scoprire la sua Firenze e nell'attesa invita a brindare al nuovo anno ed al suo progetto. s.v.

TAGS

QUESTO ARTICOLO MI FA SENTIRE

COMMENTA

Ultime News

Guarda tutte