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Adeguamenti carburante: cosa dice il Codice

16/01/2015 10:35
Le riflessioni di Fiavet e Federviaggio
Sul tema adeguamenti al ribasso sì, adeguamenti al ribasso no a seguito del calo del prezzo del carburante, il vicepresidente di Fiavet, Massimo Caravita, commenta: “Il Codice del Turismo si occupa di questa casistica all’art. 40, nel momento in cui prevede che il cliente, in caso di modifica del prezzo del pacchetto, possa recedere liberamente dal contratto ed avere integralmente il rimborso. Tale possibilità è prevista nel caso in cui il prezzo del pacchetto ecceda il 10%. La norma prevede anche che la modifica sia adeguatamente documentata e giustificata. Sul fatto che qualche operatore decida di rimborsare o meno la differenza, direi che si può parlare di scelta morale”. Caravita sottolinea poi che “diverso è il ragionamento del solo biglietto aereo, che non ricade in questa normativa e quindi sta effettivamente subendo differenti sorti”. Il direttore di Federviaggio, Francesco Sottosanti, aggiunge: “Il contratto tra fornitore e cliente norma il fatto che il prezzo può (non deve) essere variato nel caso di differenza di prezzo ufficiale del carburante tra la data di sottoscrizione e la data di utilizzo. Quindi è il fornitore che decide, commercialmente, se chiedere un adeguamento al rialzo del prezzo o concedere un ribasso al ribasso del medesimo”.

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