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Caravita: 'Si fa strada il modello Olto b2b'

21/01/2015 14:40
Nel mondo della produzione cresce il “modello Gds, general distribution system, ossia quella del fornitore dinamico in grado di poter offrire tutto, il solo hotel, la sola escursione, i soli biglietti” in base alle esigenze delle adv. Il vicepresidente di Marsupio analizza la tendenza in atto e i possibili “rischi”
C’è una tendenza che sta prendendo sempre più piede nel mondo dei fornitori o potremmo dire della produzione. Ed è “la crescita del modello Gds, general distribution system, ossia quella del fornitore dinamico in grado di poter offrire tutto, il solo hotel, la sola escursione, i soli biglietti, un service provider”. Massimo Caravita, vicepresidente Marsupio Group, lo individua quale nuovo trend che si sta portando all’attenzione del settore.
Sono attori che “stanno crescendo, sono dinamici – afferma il manager a Guida Viaggi – ed in grado di modulare alle adv i servizi di cui hanno bisogno”.
Il manager osserva che “l’hotel+il volo non basta più, ma bisogna integrare con altro”. Bisogna essere in grado di fare il salto e diventare quello che il manager chiama un “Olto b2b”. Suona male? Forse, però è efficace e ci colpisce in quanto sembra la storpiatura di un nome che conosciamo già, ma al femminile. Questa volta però stiamo parlando di un “online tour operator” rigorosamente b2b, ovviamente. “Un t.o. online dinamico, aggiornato, in grado di fornire tutte quelle soluzioni di cui necessitano le adv”, afferma Caravita.
Realtà che esistono già? Sì certo, il manager ne è consapevole, per questo a suo dire questa sarà una tendenza che “si evidenzierà ancora di più nel 2015”. Il settore ci offre già nomi di t.o. che hanno intrapreso questa strada e che sono diventati specialisti di destinazione e c’è anche chi sta crescendo in questa direzione.
I possibili rischi della diffusione degli Olto? “Il rischio, nel momento in cui tutti propongono le stesse cose, è l’appiattimento dell’offerta e la corsa al prezzo non più al servizio. Cioè - precisa il manager - quello che ora sarebbe un nuovo servizio di cui l’agenzia ha bisogno per rispondere alle richieste veloci dei clienti poi diventerebbe solo una corsa al prezzo più basso”.
In questa partita i network che ruolo giocano? Quello che si può dire è che molti cercano di creare “homemade” questi servizi, ma il network, ammonisce Caravita, “non deve fare l’Olto perché non è il suo compito. L’agenzia si aspetta che contratti al meglio i fornitori, non che diventi fornitore a sua volta”. s.v.

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