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Fto più vicina al business dei soci

07/10/2015 10:00
In fase di allestimento un portale per garantire l’incrocio tra domanda e offerta nel mondo del lavoro in area turismo
Una federazione che lascia in parte la veste istituzionale per accompagnare i soci nel business, creare sinergie e facilitare lo sviluppo delle professioni. E’ la ventata di cambiamento assicurata da Fto alle imprese di turismo aderenti a Confcommercio. Ne parliamo con Francesco Sottosanti, direttore Federviaggio.

Gv: Quale è la mission di Fto?
“Fto è una nuova realtà nata all’interno di Confcommercio per riunire più federazioni che si occupano di turismo. Non è una nuova federazione ma è la somma di quelle già esistenti e che vogliono mettersi insieme per portare una voce più autorevole, per creare più forti sinergie tra i soci esistenti nel mondo Confcommercio, il più rappresentativo in Italia per la somma di aziende rappresentate nel turismo”.

Gv: Che cambiamento porta Fto all’interno dell’associazione?
“Cambia il modello di associazione, evolvendosi da rappresentanza istituzionale e lobby di settore avvicinandosi di più al business dei soci, per creare sinergie e business comuni tra loro”.

Gv: Uno dei focus su cui vi concentrerete è quello della formazione.
“Sì, questo è uno dei grandi progetti che sono in atto e che vedranno la luce nel corso della fine di quest’anno. E’ in realtà un progetto che crea l’incrocio tra domanda e offerta attraverso degli strumenti informatici. Ce ne sono migliaia sul mercato. La novità del progetto che stiamo portando avanti come area turismo di Confcommercio (il portale sarà legato al mondo delle imprese turistiche) è quello di riuscire a coniugare attraverso la metodologia informatica le competenze di chi si offre sul mercato e le richieste e competenze che le aziende ricercano”.

Gv: Quale è il rischio che oggi corre il settore sul tema del Fondo di Garanzia?
“Io sono un ottimista e dico che è più un’opportunità che un rischio. Come Federviaggio abbiamo fatto un incontro di recente con legali e assicurazioni per affrontare l’argomento. E’ noto che la legislazione europea impone ai fornitori di servizi turistici un certo tipo di garanzia; in Italia il compito viene svolto fino ad oggi tramite un fondo gestito dal Mibact che alla fine dell’anno verrà dismesso, lasciando al mondo delle imprese libertà di azione. Il rischio è che l’imprenditore si trovi da solo a doversi assicurare per garantire il rispetto di una legge e tutelare il consumatore-viaggiatore. L’opportunità è rappresentata dal fatto di prendere in mano la situazione, creando attraverso le associazioni un unico grande movimento che si faccia carico della gestione globale”.

Gv: Il tavolo interassociativo sta andando avanti?
“Sì, è iniziato a maggio e stiamo proseguendo, sia a livello di associazioni che con incontri al ministero”.

Gv: Quale sarà la fase successiva?
“Passato il messaggio che siamo in grado di fare sistema, dovremo interloquire con chi il sistema deve sostenerlo, quindi assicurazioni e banche. Altri Paesi europei hanno già questo modello di risposta alle leggi. Dovremmo trovare la soluzione entro fine anno”.

Gv: Quali le previsioni per il 2016?
“Come Fto lanciamo un sistema per ricercare professionalità e aumentare le competenze professionali perché da qualche mese il mondo delle imprese turistiche sta cercando personale. Ci sono progetti di crescita del business. E’ un segnale chiaro che il mercato del turismo si sta riprendendo ”. l.d.
 

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