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Stato di crisi delle adv: Luigi Maderna scrive a Parolini

01/02/2016 09:39
Difficoltà finanziarie, accesso al credito, fidejussioni, abusivismo alcuni dei temi messi in evidenza dal presidente di Fiavet Lombardia

E' una lunga lettera, suddivisa in più punti quella che Luigi Maderna, presidente di Fiavet Lombardia ha inviato all’assessore regionale, Mauro Parolini, in cui pone l'accento sullo stato di crisi delle adv e sulle problematiche che devono affrontare.

"Se da un lato, il diffondersi della pratica del “fai-da-te” ha sottratto una consistente fetta di mercato alle agenzie di viaggio, dall’altro il continuo ripetersi di atti di terrorismo nelle località di maggior richiamo turistico si è sovrapposto pesantemente alla già debole congiuntura economica in atto - riporta la lettera -. La situazione va valutata sotto un duplice aspetto:

Difficoltà finanziarie nel mantenere la gestione ordinaria e/o gli impegni presi per garantire un costante sviluppo dell’attività.

Impossibilità di competere con chi svolge l’attività di agente di viaggio al di fuori delle regole (abusivi) o con chi ha regole meno impositive (associazioni).

L’allentamento delle maglie per l’accesso al credito si scontra con l’esigenza, alla fine del circuito, di ottenere garanzie concrete da parte delle banche erogatrici.
Ci siamo attivati presso Federcomit perché intervenga anche nel settore delle fidejussioni, al fine di offrire la possibilità di alleggerire gli impegni diretti con le banche, almeno per quanto riguarda la fidejussione regionale. Le agenzie sono già impegnate con fidejussioni di vario genere e abbastanza onerose, come Iata, Trenitalia - fa presente Maderna - e la richiesta di un ulteriore innalzamento di 10.000 euro potrebbe innescare la revisione del fido con le conseguenza che tutti possono immaginare.
Ci sembra, pertanto, prioritaria e molto utile, la possibilità di rinviare l’applicazione della nuova legge nella parte che riguarda l’aumento del deposito cauzionale da 20.000 a 30.000 euro.

La cassa integrazione in deroga non ha dato, nel passato, i risultati che si attendevano (nello scorso anno solo 3 agenzie avrebbero utilizzato lo strumento). I motivi si possono riassumere nelle complicazioni gestionali, soprattutto sotto l’aspetto organizzativo del lavoro.
Lo stesso dicasi per la riduzione dell’orario, senza controindicazioni solo per la contabilità e il back-office".

Il presidente di Fiavet Lombardia mette in luce che "un’altra questione irrisolta, riguarda la presenza alle fiere cui partecipa la Regione. La promozione non vende da sola; deve essere affiancata dalla commercializzazione, cioè dalle agenzie di viaggio che assemblano pacchetti e determinano il prezzo di vendita. Ma alle agenzie viene offerto solo il tavolo di lavoro, mentre debbono provvedere alle spese di viaggio, soggiorno e trasferta. Costi che incidono pesantemente sulle spese generali. Tanti anni fa, la Regione organizzava “gemellaggi” all’interno dei quali trovavano spazio gli operatori del turismo che si incontravano con i corrispondenti del paese o regione gemellati. I Paesi a vocazione turistica, organizzavano “educational tour” invitando gli agenti di viaggio. L’Alitalia, quando apriva un nuovo collegamento, ci portava là per far conoscere, coi nostri pacchetti, le nostre Regioni".

Un altro punto preso in esame è "il costo pesante" dell'iscrizione alle Camere di Commercio. "Anche se la nuova legge prevede la riduzione del costo del 50%, non sembra che l’azzeramento totale possa creare squilibri ai floridi bilanci delle stesse. Sarebbe un altro intervento positivo per alleggerire i costi fissi. 

In relazione alle disparità di trattamento, che penalizzano fortemente l’attività di chi rispetta la legge e paga le tasse, la Regione può e, a questo punto dovrebbe, intervenire per stabilire la “par condicio” ed eliminare la disparità degli obblighi.

Non solo assicurazione, ma anche deposito cauzionale e obbligo del pagamento dell’Iva sui margini conseguiti. Per non parlare delle tasse (Irap, Tarsu,ecc.) e dei costi principali di gestione (affitti, tel. ecc.). Tralascio il direttore tecnico, perché il “mercato” lo ha relegato a 80 euro al mese.
In periodi di economia “normale” la concorrenza “assistita” delle associazioni poteva anche essere sopportata, ma quando ad essa si sommano la crisi economica e il terrorismo un’autorevole correzione si impone ed è quella che chiediamo prioritariamente.

L’abusivismo sta diventando la piaga nazionale: è tutto un brulicare di attività sul web, attraverso volantini, sms e chi più ne ha più ne metta. E’ una fetta troppo importante che impone drastici interventi per limitare al massimo il periodo di transizione e per colmare il vuoto dovuto al passaggio di consegne fra Province e Comuni. L’abitudine a frequentare viaggi organizzati da abusivi a lungo andare rischia di diventare norma. Le autorità Comunali potranno avvalersi della collaborazione delle agenzie locali e ricondurre alla regola le attività illegittime in brevissimo tempo".

La lettera si conclude con una considerazione finale del presidente Maderna: "Tante agenzie storiche, che non hanno saputo interpretare i mutamenti del mondo che avanza, hanno chiuso i battenti; ma, purtroppo, tante nuove agenzie sono sorte senza quel minimo di professionalità che l’attività esige. Non basta mandare la comunicazione e in 15 giorni cominciare a lavorare, magari con la complicità di un direttore prestanome che, comunque, è meglio che non sia presente. Se è dal 1936 che le leggi prevedono la figura responsabile di un D.T. iscritto a un albo significa aver riconosciuto all’attività di agente di viaggi un valore professionale, soprattutto quando si tratta della accoglienza dei turisti forestieri e della certezza della qualità dei servizi offerti. Non si tratta di essere corporativi, ma di prendere atto di come un’attività importante per lo sviluppo qualitativo del Paese non goda delle attenzioni che meriterebbe.

Sono convinto che poche decisioni autorevoli e un rapporto di collaborazione più convinto sarebbero di grande giovamento alla categoria e al turismo in generale", conclude Maderna. 


 


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