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Luigi Maderna: "Ridare alle adv il ruolo centrale"

15/03/2016 14:39
Il presidente di Fiavet Lombardia evidenzia due problemi per il settore, "sicurezza e concorrenza sleale" e pensa che l'incoming sia una chance da cavalcare, soprattutto ora dopo Expo

Non è passato molto tempo da quando il presidente di Fiavet Lombardia, Luigi Maderna, ha lanciato il sasso, scrivendo una lunga lettera all’assessore regionale, Mauro Parolini, in cui poneva l'accento sullo stato di crisi delle adv e sulle problematiche che devono affrontare. A poco più di un mese da quelle parole, Maderna si sofferma su alcune osservazioni come per esempio il fatto che le istituzioni non siano "molto attente alle adv - afferma a Guida Viaggi -. L'ente regione è più rivolto al pubblico che al privato, pertanto risulta difficile dialogare nel momento in cui il privato ha delle necessità". Servono degli interventi. Uno a favore del segmento agenziale è la legge relativa ai prestiti agevolati, che riconosce un contributo del 3/4% sul tasso di interesse in relazione ai prestiti a cui i punti vendita possono accedere, il che vuol dire un abbattimento del costo del prestito del 50%. "Avere un intervento di questo tipo per le adv in grosse difficoltà finanziarie rappresenta una boccata d'ossigeno", riconosce Maderna. Però, ciò che, a detta del presidente, può far fare "il salto di qualità è ridare alle adv il ruolo centrale nell'intermediazione del settore dei viaggi, perché con il fai da te non si comprende se ci si sta rivolgendo ad un ente autorizzato o meno".

I due problemi

Pertanto sono due i problemi su cui Maderna pone l'accento: "Sicurezza e concorrenza sleale". In tema di abusivismo il presidente osserva che qualche cosa è stato fatto a livello regionale, ma il problema è che, una volta scattata la denuncia della realtà abusiva, "non succede nulla. Prima il discorso era in mano alla provincia, ora sono i comuni che hanno le competenze per agire, ma il punto è che manca ancora una regolamentazione dell'applicazione della legge. Noi, come associazione siamo pronti a dare una mano”.

L'occasione incoming

In Lombardia vi sono dalle 2500 alle 3mila adv. “Le nuove aperture non hanno compensato le chiusure”, ma forse è meglio così, osserva Maderna, in quanto adesso “in 15 giorni si può aprire un’agenzia”, il che fa riflettere. La diversificazione si conferma una delle chance a disposizione del settore e l’incoming “è un tentativo di diversificare l'attività. A seguito di Expo si è risvegliato un interesse verso il nostro Paese - afferma Maderna -, pertanto si deve cavalcare il momento, ma a Milano non abbiamo la mentalità incoming. Bisogna che ci adeguiamo, per esempio sappiamo che i cinesi vogliono venire, ma non siamo ancora preparati a riceverli”. Per questo Ebrl e Fiavet Lombardia anche quest’anno scendono in campo con una serie di corsi per adv e t.o. sul fronte incoming, che partiranno ad aprile, “in quanto consentono alla categoria di poter spaziare”. s.v.


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