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Fto: "Investire in mete con alto potenziale"

10/10/2016 15:49
Bisogna creare alternative, dice Sottosanti e, a livello associativo, "si potrebbe proporre la creazione di gruppi di lavoro misti per definire strategie di incoming e outgoing"

Tutela del cliente con la chiusura del fondo nazionale di garanzia e riapertura di un dialogo costruttivo tra produzione e distribuzione per un comune intento di credibilità ed affidabilità verso il turista e strategie di miglioramento della marginalità”. Sono i punti che, secondo Francesco Sottosanti, direttore di Fto, devono essere presi in esame con le adv.

Non c’è dubbio che questa estate, tra i problemi che hanno dovuto affrontare i punti vendita, inizialmente ci sia stata “la carenza di offerta per il prodotto di corto raggio, stante anche l’indisponibilità oramai cronica di mete tradizionali”, osserva Sottosanti, ma un segnale positivo c’è ed è dato dai trend. Il bilancio della stagione estiva, ancora in corso, “è buono ed in crescita rispetto agli anni precedenti, sia attraverso un aumento delle presenze italiane sia attraverso una tenuta dell’incoming straniero”.

Alla domanda su cosa manchi sugli scaffali d'agenzia, Sottosanti afferma: “Un rapporto più stretto con i produttori e fornitori finali in modo da poter comporre proposte articolate meno standard”, fa presente il manager. Inoltre, a suo avviso, “sarebbe auspicabile la possibilità di interconnettere la distribuzione con le realtà locali d’offerta di servizi accessori al viaggio in modo da fornire sempre più una consulenza a 360° al cliente”.

La mossa che i t.o. devono fare è chiara, “molti per la verità già lo fanno”. E’ investire “in mete ancora poco conosciute, ma con alto potenziale, creando alternative a quelle tradizionali oggi non utilizzabili e alle mete troppo sfruttate quindi sempre sature; a livello associativo si potrebbe proporre la creazione di gruppi di lavoro misti per definire strategie di incoming e outgoing da proporre poi alle istituzioni nazionali e locali interessate. A questi gruppi potrebbero aggiungersi strutture nazionali come Enit ed enti esteri di promozione turistica”, propone Sottosanti.

In tema di progetti Fto si dedicherà "alla pianificazione di attività nuove. Ovviamente continueremo a perseguire anche gli obiettivi storici nella costante promozione dell’aumento delle competenze professionali del settore attraverso le collaborazioni con l’Università (master in tourism e markting con l’Università di Milano Bicocca), la realizzazioni di iniziative d’emersione delle eccellenze professionali (Italian Travel Agent Contest) e la messa a disposizione degli associati di studi (Indice di Fiducia del Viaggiatore – JetFuelAverage) come strumenti di supporto alle decisioni di business - spiega Sottosanti -; non dimentichiamoci anche dei tradizionali servizi di consulenza legale e fiscale oltre al supporto di assessment del personale e recruiting".

E la partita Fiavet...? "Le partite si giocano almeno in due. Ad oggi uno dei giocatori sembra non essere in grado di giocare. Fto ha spirito pratico ed idee chiare, quindi lavora nel quotidiano e progetta il futuro … anche in attesa di capire se l’altro giocatore vuole mettersi al tavolo con regole coerenti o ancor meglio sposi il progetto e venga a contribuire al suo successo con le tante, a volte nascoste, competenze che ha". s.v.


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