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Pricing pacchetto: la normativa Ue abbassa soglia di aumento e riduzione del costo

05/12/2016 15:30
Oggi non può essere superiore al 10%, con la nuova direttiva scende all’8%

La nuova direttiva europea sui pacchetti turistici porterà diverse novità. Una di queste riguarda la revisione del prezzo, trattata all’Art.10 della direttiva Ue 2015/2302 del 25 novembre 2015 relativa ai pacchetti turistici e ai servizi turistici collegati.
“Oggi il pacchetto turistico può subire un aumento prima della partenza non superiore al 10%. La variazione del costo del pacchetto turistico è permessa dalla normativa – fa presente a Guida Viaggi Gianni Rebecchi, presidente di Assoviaggi – e può essere richiesta. Con la nuova direttiva europea il limite del 10% viene abbassato all’8%, in questo modo viene anche introdotto un nuovo elemento, che è l’abbassamento della soglia di un possibile adeguamento del prezzo di un pacchetto”. Un vantaggio per il cliente finale, quindi. Inoltre, nel caso in cui il costo del pacchetto aumenti per esempio del 9% il viaggiatore ha la facoltà di recedere dal contratto.

Siamo andati a cercare l’Art.10 ed ecco cosa dice. “Gli Stati membri assicurano che, successivamente alla conclusione del contratto di pacchetto turistico, i prezzi possano essere aumentati soltanto qualora il contratto riservi espressamente tale possibilità e precisi che il viaggiatore ha diritto a una riduzione del prezzo a norma del paragrafo 4. In tal caso, il contratto di pacchetto turistico precisa come devono essere calcolate le revisioni del prezzo”.

Gli aumenti di prezzo sono possibili “esclusivamente in conseguenza di modifiche riguardanti: a) il prezzo del trasporto di passeggeri in funzione del costo del carburante o di altre fonti di energia; b) il livello di tasse o diritti sui servizi turistici inclusi nel contratto imposti da terzi non direttamente coinvolti nell'esecuzione del pacchetto, comprese le tasse di soggiorno, le tasse di atterraggio, di sbarco e d'imbarco nei porti e aeroporti, oppure c) i tassi di cambio pertinenti per il pacchetto. Se l'aumento di prezzo di cui al paragrafo 1 del presente articolo eccede l'8% del prezzo complessivo del pacchetto, si applica l'articolo 11, paragrafi da 2 a 5”.

L’Art.10 precisa, inoltre, che “un aumento di prezzo, indipendentemente dalla sua entità, è possibile solo se l'organizzatore lo comunica al viaggiatore in modo chiaro e comprensibile, unitamente alla giustificazione di tale aumento e un calcolo su un supporto durevole almeno venti giorni prima dell'inizio del pacchetto. Se il contratto di pacchetto turistico prevede la possibilità di un aumento dei prezzi, il viaggiatore ha diritto a una riduzione del prezzo corrispondente a una diminuzione dei costi di cui al paragrafo 1, lettere a), b) e c), che ha luogo dopo la conclusione del contratto prima dell'inizio del pacchetto. In caso di diminuzione del prezzo, l'organizzatore ha diritto a detrarre le spese amministrative effettive dal rimborso dovuto al viaggiatore. Su richiesta del viaggiatore, l'organizzatore è tenuto a fornire la prova di tali spese amministrative”. s.v.


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