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Industrie creative e turismo: un'alleanza per rafforzare l'Europa

03/02/2017 10:20
Il Vecchio Continente è ancora la prima destinazione turistica mondiale ma perde quote di mercato; per questo l'Ue sta mettendo in piedi un piano d'azione aggressivo

Sono tra i settori più dinamici dell’economia e con maggiore potenzialità di creazione di posti di lavoro. Stiamo parlando delle industrie culturali e creative e del turismo, per le quali l’Ue sta predisponendo un Piano d’azione per valorizzarne le sinergie. L’argomento è stato ieri al centro di una lunga kermesse di interventi in Regione Lombardia a Milano nell’ambito di un evento organizzato dalla Rappresentanza a Milano della Commissione europea, insieme al Mibact e alla Regione Lombardia.

Le industrie creative hanno, in Europa, 12 milioni di occupati diretti e un fatturato di 1,500 miliardi di euro. La crescita dell’occupazione tra il 2008 e il 2014 è stata nettamente sopra la media Ue con lo 0,7% l’anno. E’ per questo che, insieme all’industria turistica, possono rafforzare la competitività dell’Europa, per ora sempre prima destinazione mondiale per turismo ma con un share che si sta erodendo a favore dei nuovi mercati non più solo emergenti.

Teatro, architettura, design, manifatturiero, artigianato ed enogastronomia sono diversi aspetti della creatività che si traduce nell’eccellenza del made in Italy, un brand facilmente esportabile all’estero e particolarmente attraente per quella nuova classe media asiatica che sta cominciando a viaggiare. Anche le produzioni audiovisive sono un forte veicolo di attrazione e le nuove tecnologie digitali possono contribuire a valorizzare il patrimonio archeologico e storico.

Per la commissaria europea per il mercato interno, l’industria, l’imprenditorialità e le Pmi Elzbieta Bienkowska, “occorre investire di più nella tecnologia digitale, negli skill, facilitando una economia collaborativa. L’Unione ha bisogno di più itinerari culturali europei, segno tangibile della collaborazione. Il turismo europeo deve affrontare le nuove sfide, a cominciare dall’esigenza di adeguarsi alla rivoluzione digitale, sviluppando nuovi prodotti che abbiano capacità attrattiva e siano sostenibili per le comunità locali e l’ambiente”.

A disposizione delle Pmi ci sono i finanziamenti del ciclo 2014-2020, ma lo sforzo deve essere quello, è stato ricordato, “di creare un fondo ad hoc per il turismo, di rendere accessibili i finanziamenti, anche per le piccole medie imprese, che rappresentano il tessuto dell’industria turistica italiana”.

Intervenendo al convegno il ministro Franceschini ha dichiarato: “È fondamentale che promuoviamo insieme l'Europa, anziché farci concorrenza. L'Europa insieme, non i singoli Stati nazionali, è il più grande creatore e utilizzatore di contenuti culturali del mondo. Per quanto riguarda l’apporto dell’Italia alle sinergie tra industrie creative e turismo, il Piano strategico è la nostra risposta, va incontro all’esigenza dei nuovi turismi. La prossima settimana il piano tornerà al Cdm per l’approvazione definitiva”. l.d.

 

 


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