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Grand Hotel Portovenere: "Tour enogastronomici per allungare la permanenza"

02/03/2017 12:12
L'hotel deve fare un pò da 'cicerone', dando idee nuove ai t.o. stranieri per organizzare i grand tour

I tour enogastronomici sono un richiamo importane di flussi sul territorio, ma soprattutto "fanno sì che il cliente allunghi la sua permanenza. E il nostro territorio si distingue per le eccellenze locali". Gianluca Giannecchini, marketing & comunication del Grand Hotel Portovenere, tra i partecipanti alla recente edizione di Meeting Suisse & Europe - Discover Italy, non ha dubbi in merito e pensa che il modello messo in atto dalla Toscana debba essere replicato, giocando le carte locali, "come i wine tour, abbiamo tante opportunità da proporre - dichiara a Guida Viaggi -, dalla cucina alla storia del pesto, per esempio". 

Il Grand Hotel Portovenere è una struttura 4 stelle luxury, la sua presenza al workshop di Sestri Levante ha trovato piena corresponsione tra la sua offerta e quanto ricercato dai buyer presenti all'evento. "Ci siamo interfacciati con t.o. stranieri del network Virtuoso interessati ad una tipologia di soggiorno luxury, per un cliente che viene a visitare le Cinque Terre e che ama un certo tipo di servizio. Le nostre aspettative sono state soddisfatte. Abbiamo incontrato t.o. specializzati nel Mice e nei tour enogastronomici, che sono fondamentali per il nostro territorio".

Quanto ai flussi di turisti stranieri, per l'hotel il mercato americano è quello che dà le "maggiori risposte - afferma il manager -. Ci sono anche i francesi e i tedeschi e si sta affacciando il mercato inglese, oltre a quello orientale. Il richiamo delle Cinque Terre è a livello mondiale ed è conosciuto come Milano, Roma, Firenze. Il nostro hotel chiude il cerchio in una provincia dove negli ultimi cinque anni si è verificata una crescita del 30/40% di turisti, oltre al successo del settore crocieristico".

Giannecchini non ha dubbi sul fatto che si debbano trovare "dei motivi in più per soggiornare sul territorio, siamo un po' come dei ciceroni - afferma -. Dal canto suo la Liguria del Levante sta coltivando sinergie importanti che ci permettono di farci conoscere dagli operatori stranieri. Dobbiamo dare idee nuove ai t.o. per organizzare i grand tour, non solo nelle Cinque Terre". s.v. 


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