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Ectaa: "Le vendite dirette non fanno affatto risparmiare i vettori”

24/10/2017 15:30
L’associazione europea difende la trasparenza della distribuzione via gds. “Le compagnie vogliono portare i consumatori 'in cattività’ e renderli vulnerabili all’aumento dei prezzi”

Mentre da una parte i gds stanno rispondendo con l’innovazione alle direct connection spinte dalle compagnie aeree (e da Iata), dall’altra le associazioni di categoria partono in strenua difesa dell’intermediazione e delle procedure tradizionali, dimostrando che le vendite dirette non fanno risparmiare le linee aeree.

La Technology & travel services association (Ettsa) ha reso noto oggi uno studio della società Infrata, che dimostra come “le prenotazioni cosiddette ‘direct’ non significano riduzione dei costi di distribuzione per le compagnie aeree”. L’analisi – si legge in una nota – è stata voluta dalla federazione europea delle agenzie di viaggio e tour operator (Ectaa).

In pratica la ricerca dimostra che i calcoli dei vettori sono sbagliati e che “vendere attraverso le agenzie utilizzando piattaforme neutrali  (s’intendono i gds) offre vantaggi sui costi, alla stregua della commercializzazione end-to-end”.

Ian Lowden, autore dello studio, ha dichiarato: "Quando si tiene conto delle spese di pubblicità, marketing, assistenza clienti e dei pagamenti, nonché dei costi significativi per acquisire clienti online, ad esempio i canoni del motore di ricerca, il costo delle prenotazioni dirette e di quelle effettuate tramite agenzie di viaggio online e offline è equivalente. Le compagnie aeree che cercano di giustificare un passaggio a programmi di distribuzione diretti meno trasparenti spesso escludono dalla considerazione queste voci di spesa importanti e inevitabili”.

Michael de Blust, segretario generale di Ectaa, aggiunge: "Possiamo solo concludere che le compagnie aeree devono avere altri motivi per spingere le vendite dirette. Un motivo chiaro sembra evitare la trasparenza, la convenienza e la scelta che gli agenti di viaggio e le piattaforme neutrali offrono ai consumatori. Nei canali di vendita diretti delle compagnie aeree, tale trasparenza e tale scelta non esistono, consentendo loro di trasformare i consumatori ‘in cattività’ e vulnerabili a un aumento dei prezzi".


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