EDITORIA - EVENTI - SERVIZI  DAL 1972 AL SERVIZIO DEL TURISMO PROFESSIONALE

 
HOME > Notizie

Star Alliance investe sull’esperienza dei passeggeri

21/11/2017 17:34
Cambio di focus: dall’espansione all’armonizzazione digitale – e non solo – tra le 28 compagnie che fanno parte dell’alleanza

Festeggiati i primi vent'anni, Star Alliance guarda avanti e rilancia il focus seguendo l'evoluzione del mondo aereo e non solo. Dall'espansione del network – che oggi conta 28 compagnie, operanti 18.400 voli al giorno verso 1.300 aeroporti di 191 Paesi – i riflettori strategici si sono spostati, e puntano ora sull'esperienza del cliente: l'obiettivo è renderla il più possibile "senza soluzione di continuità", e per farlo il cuore della strategia sarà sempre di più la tecnologia digitale. Ne hanno parlato oggi a Milano Markus Ruediger, director media relations e Janice Antonson, vice president commercial and communications dell'alleanza aerea.

E si tratta di una strategia che si adatta al mercato che cambia anche nell'offerta. Se il prodotto corporate plus continua a essere presente, l'alleanza ha mandato in pensione quello Mice – "è cambiato il mondo in cui la gente prenota e viaggia", spiegano i due manager -. In compenso, però, la round the world fare continua a essere um best-seller, "perché, al di là della tendenza in atto negli ultimi anni di rivolgersi alle joint venture aeree, registriamo comunque la necessità, da parte dei viaggiatori, di acquistare il biglietto in uno spettro più ampio di 3 o 4 compagnie".

La sfida ora è armonizzare il più possibile i processi e l'operatività delle 28 compagnie per migliorare l'efficienza e l'esperienza del viaggiatore, in modo che non subisca brusche interruzioni nel passaggio da un vettore all'altro.
Anche dal punto di vista digitale. In questo senso continua anche l'investimento tecnologico degli Star Alliance Hubs: partiti dal through check-in nel 2013, ora lo step più recente messo in campo è il lavoro sui bagagli.
Nasce così il Connection Service, annunciato a settembre, per agevolare i passeggeri con collegamenti "stretti" tra una compagnia e un'altra dell'alleanza. Partito dall'aeroporto di Chicago O'Hare, è ora offerto anche a Francoforte, Houston e Monaco di Baviera.

L'altro focus rimane quello sulla copertura: "Molti vettori negli ultimi anni hanno cambiato business model e dunque per coprire determinati gap non sempre ci si può rivolgere ai classici network carrier". Entrano in gioco i regionali. La prima risposta è arrivata con Juneyao Airlines, che da maggio scorso migliora la connettività via Shanghai. Altre ne seguiranno: l'alleanza sta valutando un'altra decina di vettori, "vorremmo fare progressi velocemente", commentano i manager.    m.t.
 


TAGS

QUESTO ARTICOLO MI FA SENTIRE

COMMENTA

Ultime News

Guarda tutte