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Facebook spiega alle aziende come creare valore

06/12/2017 08:52
Forte dei numeri e dell’intelligenza artificiale che sottende tutta la sua tecnologia, il social network si rivolge alle Pmi con ricette per aumentare prenotazioni e costruire il proprio brand

Ha un patrimonio di 2 miliardi di utenti mensili connessi, Facebook, e vuole aggiungerne 4 per raggiungere quelle persone che risiedono in parti del globo non facilmente raggiungibili. Come? Sembra fantascienza ma il progetto prevede l’invio di una formazione composta da 4-5 droni che “sparano connessioni internet”, come ha letteralmente annunciato  Marco Grossi, senior manager Italia e Spagna per le Pmi di Facebook a Firenze. Non si tratta di un’opera di sviluppo a favore di popolazioni svantaggiate, ma di un preciso disegno di business. Il motivo ispiratore è la creazione di valore. Citando sempre qualche numero: 1,3 miliardi di persone connesse a Fb, 800 milioni a Instagram, 70 milioni di imprese che hanno deciso di creare una pagina su Facebook “e 5 milioni di queste pagine che fanno pubblicità con noi”. Così è più semplice capire il potere dei numeri.

La creazione di valore passa dall’intelligenza artificiale, “che sottende tutta la tecnologia di Facebook – sottolinea Grossi -. Due aspetti rilevanti per chi fa marketing nel travel”. E prende ad esempio “la settimana bianca di Ben”: l’ispirazione che passa dallo smartphone, la ricerca, la prenotazione e il futuro engagement. “La prenotazione del viaggio è complessa – ricorda il manager – e passa mediamente attraverso 56 punti di contatto digitali in uno-due mesi. Il 15% prenoterà nel primo sito toccato, ma noi possiamo intercettare e influenzare l’85% dei viaggiatori che accedono da mobile, occorre però sapere cosa amano fare, i desideri in viaggio e personalizzare le proposte”.

Sui dati italiani il manager ha svelato che 30 milioni di persone sono attive mensilmente su Facebook e 25 milioni sono attive ogni giorno; 24 milioni usano il mobile per connettersi a Fb e se si considera che “l’87% delle persone in Italia sono connesse a Pmi si capisce che potenziale esiste nel nostro mercato, a cui si aggiunge un volume di 143 milioni di passeggeri nel mondo che sono connessi a pagine di Pmi italiane e così anche sull’incoming c’è un bel portafoglio di potenziale clientela”.

Altro dato citato a favore del social network è che “il 50% delle persone che cerca ispirazione lo fa su Fb”. Ma quali sono gli obiettivi di business per un’azienda? “Incrementare le prenotazioni – commenta il manager – costruire il brand, acquisire e fidelizzare i clienti con un’attenta misurazione di quanto si sta facendo”. A questo proposito gli strumenti non mancano e Grossi cita i “dynamic Ads” per il travel che permettono di fare cross selling e di prevedere prenotazioni. l.d.


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