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L'Umbria a un anno dal terremoto: segnali positivi per i flussi turistici

14/12/2017 11:35
In un libro la raccolta di nove storie per testimoniare come la popolazione ha saputo reagire

Un libro per raccontare l'Umbria, la sua gente e il suo modo di reagire al terremoto. Nove storie raccolte in 88 pagine dalla penna di Cristiana Mapelli e dalla macchina fotografica di Marco Giugliarelli. Parole e immagini che hanno dato vita a racconti non veicolati dai media.

Storie di albergatori, di allevatori di cavalli, storie di bimbi nati la notte del terremoto, che con il loro arrivo hanno salvato i loro genitori come é successo a Samuel, che dá il titolo al libro, storie di famiglie che non hanno voluto abbandonare la propria terra, ma che stanno portando avanti le proprie attività per dare un messaggio di speranza e mantenere viva l'identità del territorio.

Storie di restauri, di scuole che non hanno mai smesso di funzionare grazie alla tenacia degli insegnanti. "Sono nove racconti che abbiamo voluto scrivere a un anno dal terremoto. La stesura é durata da agosto ad ottobre scorso. Il progetto avrà una sua evoluzione, l'idea in ogni caso é quella di raccontare in positivo. Le attrazioni sono state messe tutte in sicurezza - fa presente Giugliarelli -, qui c'è una certa esperienza nella ricostruzione fatta bene", eredità dei diversi terremoti che sono stati vissuti. Quello del '79 con epicentro a Norcia, quello del '97 e poi quello recente. Ad un anno dalla sequenza sismica che ha raggiunto il suo apice alle 7.40 del 30 ottobre con un terremoto di magnitudo 6.5, la Regione Umbria ha scelto di ricordare l’evento attraverso una pubblicazione di testimonianze e racconti inediti, dal titolo “Samuel ha un anno. E una casa. Storie di persone di una terra coraggiosa”. Nato il 24 agosto del 2016 a mezzanotte e cinquanta mentre la loro casa veniva distrutta dal sisma. Oggi, grazie ai tempi record per le sistemazioni di urgenza, ne hanno una nuova.

Dalla regione si fa presente che, "in un anno e mezzo abbiamo coperto per l'85% il fabbisogno di case, alcune distano anche 7/8 chilometri tra loro. Con il libro abbiamo cercato di fare qualche cosa di diverso. E' importante far capire che la gente sta reagendo perchè vuole un futuro in questa terra". Il turismo? "C'è stata una ripresa totale dei flussi turistici, in particolare si è notato un afflusso elevato di olandesi. Per noi Belgio e Olanda sono i punti di forza, ma si assiste anche a una notevole ripresa di flussi tedeschi". Il 2018 prevede una serie di iniziative sul fronte della comunicazione, a partire da una presenza al Fuori Salone con un progetto innovativo sulla canapa della Valnerina. È prevista una campagna di comunicazione sui musei, importanti per l'identità della regione e una mostra d'arte pre rinascimentale per aprile-maggio del 2018. s.v.


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