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La web tax cambia, passa dal 6 al 3%

19/12/2017 11:16
I deputati della commissione Bilancio della Camera si riuniranno nuovamente a metà mattina



La web tax cambia. Come si legge su fonti di stampa l'imposta sulle transazioni digitali passa dal 6% fissato al Senato al 3%, ma non sarà estesa all’e-commerce. La nuova imposta scatterebbe dal primo gennaio del 2019.

Francesco Boccia (Pd) è il relatore della manovra ed estensore dell'emendamento. Ha affermato di aver depositato 12 emendamenti tra i quali un "pacchetto digitale". Due emendamenti prevedono l’obbligo per le poste italiane di svolgere il servizio postale universale anche per i pacchetti e per i pacchi fino a 5 chili e l'obbligo per il garante della privacy di definire le regole di tutela dei dati personali in formato digitale, riporta la versione online de Il Sole-24 Ore. Sono stati approvati nella notte in commissione Bilancio alla Camera. Nel pacchetto di emendamenti alla manovra sul sistema regolatorio del digitale c’è un primo riconoscimento sul piano fiscale del Fintech, i nuovi servizi finanziari realizzati su piattaforme digitali Perr to Perr Lending.

La web tax riscrive in modo parziale la digital tax uscita del Senato. La nuova versione, spiega il Sole, è dovuta alle sole cessioni di servizi operate da soggetti residenti e non residenti con un’aliquota ridotta dal 6% (versione Senato) al 3 per cento. La digital tax sarà applicata come ritenuta alla fonte sulle transazioni e riguarderà solo i soggetti che effettuano oltre 3mila transazioni di servizi nell’anno solare. 

I deputati della commissione Bilancio della Camera si riuniranno nuovamente a metà mattina, la seduta è convocata alle 11. 

 

 

 


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