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Accor Hotels: "Da aziende e clienti sempre più richieste di sostenibilità"

19/12/2017 16:45
Dal gruppo i primi risultati del programma Planet 21. Focus anche sugli orti urbani e su una nuova installazione al Novotel Milano Ca’ Granda

La sensibilità verso la sostenibilità è in aumento anche tra i viaggiatori italiani, specie la clientela leisure e le famiglie. Ma sta diventando una discriminante sempre più importante anche per certe fasce di clientela business. Lo stanno riscontrando in casa Accor, dove "stiamo notando che nella definizione dei contratti con le grandi aziende la responsabilità sociale di impresa è uno degli elementi che sta prendendo sempre più piede", conferma Luigi Lima, vice president operations Accor Hotels – midscale brands Italy, Greece & Israel.

Il gruppo a livello globale ha lanciato nel 2011 il suo programma di sviluppo sostenibile Planet21, volto al raggiungimento di determinati obiettivi green per gli hotel, su diversi punti. "Gli impegni che ci prendiamo spaziano dalla riduzione dei consumi energetici, con un programma che li monitora costantemente, all'utilizzo antispreco dell'acqua. Su questi due punti abbiamo finora registrato rispettivamente un risparmio di utilizzo del 3,8% e dell'1,4%. E abbiamo l'obiettivo di ridurre del 30% i rifiuti alimentari entro il 2020".

Ogni singolo hotel del gruppo si sottopone a un check annuale con un audit sulle azioni e sugli obiettivi di Planet21, in cui naturalmente sono coinvolti anche gli hotel italiani. Come, ad esempio, sul fronte dell'alimentazione e della sostenibilità dei prodotti che vengono consumati in hotel. "Accor Hotels a livello globale si è posta l'obiettivo di realizzare mille orti urbani nelle proprie strutture, 500 di questi sono già stati realizzati, e 33 sono in Italia". Di questi, uno si trova al Novotel Milano Ca’ Granda, che proprio di recente ha deciso di ospitare la prima installazione di Living Farming Tree: si tratta di orto urbano indoor "verticale" che sposa la tecnologia, firmato Hexagro Urban Farming, startup italiana composta da un team internazionale di ingegneri, designer industriali e gastronomi. Il gruppo è il primo in Italia ad adottare il nuovo sistema di agricoltura automatizzato e modulare per la coltivazione indoor di ortaggi e piante aromatiche. "Si tratta di un'iniziativa che abbiamo accolto molto volentieri perché si inserisce bene nel nostro programma Planet 21", commenta Lima. m.t.

 

 


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