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Porti turistici, no all'emendamento richiesto dal settore

22/12/2017 15:00
Mancati i tempi per l'invio in aula della norma pro-competitività che avrebbe decretato la non applicazione retroattiva degli aumenti dei canoni demaniali

“Delusi per il risultato sfumato, confidiamo nel prossimo governo affinché si faccia chiarezza su questa complessa vicenda per mettere i porti turistici in condizione di competere”. E’ con queste parole che il presidente di Federturismo Confindustria Gianfranco Battisti commenta la mancata approvazione - per i termini improcrastinabili per la chiusura dei lavori in Commissione per l'invio alla votazione in Aula - di un emendamento alla legge di bilancio sui canoni demaniali marittimi della portualità turistica.

L’emendamento,sostenuto da uno schieramento bipartisan su impulso di Federturismo, Ucina Confindustria e Assomarinas, prevedeva - in ossequio alla recente sentenza della Corte Costituzionale - la non applicazione retroattiva degli aumenti dei canoni stabiliti dalla legge finanziaria del 2007 alle concessioni già in essere a quella data.

“Non siamo mai arrivati così vicini all'obiettivo e questo ci rammarica molto - dichiara la presidente di Ucina Confindustria Nautica Carla Demaria - ma dobbiamo ringraziare i tanti parlamentari che si sono adoperati per sostenere questa causa".

"Questo sarà il nostro primo impegno con il nuovo Governo - conclude il presidente di Assomarinas Roberto Perocchio - affinchè si intervenga per risolvere una situazione assurda che, se protratta, rischia di produrre la totale paralisi di tutti gli investimenti per i porti turistici”.
 


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