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Online sì ma su misura per i viaggiatori lusso

01/01/2018 15:30
L'87% dei tour operator intervistati dalla ricerca Aigo-Pangaea è convinto che i propri clienti prenotino offline. Chi lo fa sul web non si affida a siti generici ma a quelli di agenzie specializzate, secondo quanto dichiarato dal 43% del panel
Online solo su misura altrimenti meglio agenzie di viaggio e operatori specializzati offline. E' questo il profilo di massima del viaggiatore lusso in rapporto al digitale, disegnato dalla ricerca Luxury Travel Trends, realizzata da Aigo-Pangaea, che svela tendenze e preferenze del mercato. Del campione intervistato, quasi 700 tra agenzie di viaggi e diversi operatori del settore, in ben 9 tra paesi e aree geografiche, l'87% è fortemente convinto che la maggior parte dei clienti alto spendenti prenoti offline, attraverso agenti di viaggi e consulenti specializzati, mentre solo l’8% individua nell’online il metodo preferito di prenotazione. In Brasile, Scandinavia e Paesi Bassi nessun professionista ha indicato l’online come canale di prenotazione utilizzato da questa clientela.
 
Online sì ma su misura
Stando alla ricerca i viaggiatori più digitali che invece prenotano online, lo fanno soprattutto tramite desktop (62%), mentre la tecnologia mobile (cellulari e tablet) raggiunge il 38% di share. Quando i viaggiatori ad alto budget prenotano tramite internet, non si affidano a siti generici ma a quelli di agenzie specializzate, secondo quanto dichiarato dal 43% del panel. Le prenotazioni dirette su siti di alberghi, compagnie aeree e produttori di servizi locali sono state indicate dal 32%, mentre i portali delle grandi agenzie online sono stati indicati dal 21%. Solo il 4% ha indicato i siti che offrono le cosiddette flash sales. Il quadro dei singoli mercati rivela anche qualche controtendenza: gli inglesi preferiscono prenotare direttamente su siti di alberghi, compagnie aeree e fornitori di servizi locali (50%) o attraverso i siti di grandi agenzie online (50%), così anche la maggioranza degli americani (66%) preferisce prenotare direttamente su siti di alberghi, compagnie aeree e fornitori di servizi locali.
 
Cosa influenza la scelta di viaggio
Interessante il capitolo della ricerca sui fattori che influenzano l'acquisto di viaggi che indica un quadro complesso: gli utenti infatti si informano online e offline allo stesso modo. L’analisi delle risposte degli addetti ai lavori rivela che le recensioni ufficiali influenzano poco gli scandinavi (secondo il 60% del campione) e gli inglesi (47%).  I post degli influencer sembrano contare poco in Germania (40%) e Italia (38%); i siti ufficiali influenzano molto in Spagna (83%), in Germania (67%) e in modo discreto in Italia (44%), mentre i post pubblici degli utenti interessano poco gli scandinavi (40%) e gli inglesi (37%) e in modo discreto gli italiani (36%). L'importanza data ai cataloghi dei tour operator cambia in ogni mercato: conta poco per il 50% degli scandinavi, per il 42% degli inglesi (42%) e per il 36% degli olandesi. Invece i tedeschi (60%), i francesi (35%) e spagnoli (32%) ritengono che la comunicazione promozionale sia molto importante. Infine, il 40% degli scandinavi attribuisce molta importanza ai premi prestigiosi ricevuti da una struttura, prima di decidere dove andare in viaggio.
 

 


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