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Medio Oriente, stime di crescita per il trasporto aereo

02/01/2018 15:00
Secondo la Iata il mercato aereo dell'area è ancora destinato a crescere, nonostante il calo dei prezzi petroliferi e le turbolenze economiche; il caso Etihad con 1,8 miliardi di perdite

I numeri dei passeggeri in Medio Oriente sono stimati in crescita nell’ordine del 5% per il 2018. Lo rivela uno studio della Iata, che a dispetto delle turbolenze economiche e dei prezzi fluttuanti del petrolio, vede rosa per l’aviazione mediorientale.

Secondo Alan Peaford, presidente dello Uk Institute of Internal Communications, “l’aviazione sta lottando coraggiosamente a dispetto del calo dei prezzi petroliferi. Nel 2016 il mercato arabo del trasporto aereo è progredito del 9.9% secondo l’Aaco (Arab Air Carriers Organisation) e le stime Iata rivelano che per il 2018 i vettori mediorientali vedranno un raddoppio degli utili netti a 600 milioni di dollari. La capacità dei passeggeri è stimata in aumento del 4.9% nel 2018”.

L’Emirates Group ha registrato ricavi per 13,5 miliardi di dollari nei primi sei mesi dell’esercizio 2017-2018 (+6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente), anche se Etihad Airways a luglio ha registrato una perdita di gruppo per 1,87 miliardi di dollari nel 2016, in parte dovuta ad investimenti sugli aeromobili (1 miliardo di dollari) e in parte, per 808 milioni di dollari, a causa dell'esposizione nelle partecipazioni detenute in Alitalia e in Airberlin.

Air Arabia ha visto i suoi profitti salire del 21% nel secondo trimestre dell’ultimo esercizio finanziario (43 milioni di dollari) anche se con ricavi stabili.

A fine aprile 2017 si contavano nell’area ben 152 progetti attivi collegati al settore dell’aviazione per 58 miliardi di dollari.


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