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In futuro le adv diventeranno corner brand

22/01/2018 10:35
I big dell’online si approcciano sempre di più alla distribuzione fisica, avendo bisogno del punto vendita. E' un trend in atto che qualcuno nei prossimi anni potrà cogliere

Il 2017 delle reti è stato positivo in termini di vendite. Sebbene abbiano chiuso diversi punti vendita, fa presente Luca Caraffini, a.d. di Geo Travel Network. Dal fronte delle reti dichiarano più o meno tutti “di avere incrementi di fatturato generalmente a due cifre e l’inizio del 2018 riconferma la tendenza in maniera forte, tra prenotazione anticipata e ritorno al viaggio”.
Siamo di fronte ad un consumatore "preparato, dinamico, ma che non ha dimenticato l’adv”, asserisce Massimo Caravita, presidente di Marsupio Group. Una conferma ulteriore del fatto che l’adv è “attore del futuro del turismo. Non è sparita, così come, invece, è avvenuto per certe categorie commerciali che sono scomparse dal mercato”.
Concorda in merito Adriano Apicella, a.d. di Welcome Travel, nel momento in cui asserisce che “il cliente cerca ancora l’adv”, e quest’ultima “ha saputo evolversi, presidiare l’offline e l’online ed ha visto nuovi clienti”.

Il 2017 è stato “un anno di sviluppo e di evoluzione delle reti con la finalità di avere maggior caratterizzazione, condizioni economiche in crescita e innovazione di servizi”, sostiene Sergio Testi, direttore generale Gattinoni Mondo di Vacanze

Il dato di fatto è che si conferma “l’importanza del punto vendita fisico, come si può vedere dalle mosse di mercato che stanno avvenendo", afferma Caravita e Logitravel che apre una adv a Madrid è uno degli esempi. Il fenomeno in atto nella distribuzione turistica è ciò che si sta verificando nel retail moderno. “Per esempio nel settore dell’abbigliamento i negozi con grande afflusso sono quelli che propongono marche - osserva Caravita -, perché nel discorso dell’omnicanalità il punto vendita fisico è fondamentale in quanto sostiene le vendite online e viceversa”.

Lo scenario futuro che si prospetta? Secondo Caravita è probabile che, nei prossimi anni, “ci si sposti verso adv che incominciano a dare spazio alle marche distintive, che fanno capire al cliente di trovarsi di fronte ad un format che ben conosce”. Il manager parla di punti vendita che saranno espressione di “un brand, di un format. E' probabile che una parte della distribuzione possa essere portata a seguire questa tendenza”. Attenzione però, perché i brand “dal punto di vista dei network non hanno la forza per seguire questo trend”, è un discorso che riguarda i big dell’online “che si approcciano sempre di più alla distribuzione fisica”. Il manager parla di modelli economici di co-competition, ossia di collaborazione nella competizione, "di sistemi competitivi che in realtà si affiancano". Ed è quello che stanno dimostrando le Ota, che hanno bisogno del punto vendita fisico.

L’adv diventerà corner, vestendosi di elementi altri. "La tendenza di mercato c’è, perchè esiste in altri settori”, sottolinea il manager, che non si meraviglierebbe più di tanto se si arrivasse ad “un Expedia corner all’interno di una agenzia”. Per un approfondimento dell'argomento sul tema della distribuzione organizzata rimandiamo al numero 1539 di Guida Viaggi del 22 gennaio. s.v.

 


 


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