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Le guide turistiche scendono in piazza a Firenze

26/01/2018 14:44
Il 30 gennaio si protesta contro l’illegittimità della pratica dei corsi per l'abilitazione alla professione, che sono ancora in atto nella Regione Toscana

Federagit Confesercenti ha indetto ed organizzato, insieme alle altre associazioni e sindacati nazionali di guide turistiche, una manifestazione nazionale a Firenze per il giorno 30 gennaio per denunciare l’illegittimità della pratica dei corsi per l'abilitazione alla professione di guida turistica che sono ancora in atto nella Regione Toscana e che potrebbe diffondersi in tutte le regioni italiane.

La situazione di totale confusione normativa e lavorativa, creata dall' Art. 3 della Legge 97 del 2013 - che per un'errata applicazione della direttiva ex-Bolkestein ha esteso l’abilitazione a tutto il territorio nazionale - è sempre più insostenibile per circa 25.000 professionisti e per le loro famiglie.
Sull’esempio del modello della Regione Toscana, le Regioni hanno intenzione di siglare un'intesa con lo Stato per l'introduzione, a livello nazionale, di corsi ed esami gestiti da enti privati, nonostante la Costituzione preveda esami di Stato pubblici per le abilitazioni professionali.

Il modello proposto, in vigore da tempo in Toscana, è stato fin qui adottato con esami sul patrimonio culturale di aree provinciali e che dal 2013 abilitano le guide turistiche su tutto il territorio nazionale.
Il rinvio temporaneo della firma dell'intesa da parte del ministro Franceschini ne permette la modifica nelle more di una legge di riordino delle professioni turistiche, da attuare quanto prima nella prossima legislatura, vista l'incertezza normativa che si protrae da ormai quasi 5 anni.

La richiesta a Stato, Regione Toscana ed alle altre regioni è di accogliere la richiesta di valorizzare la professione con una normativa nazionale, che garantisca la corretta illustrazione del patrimonio italiano e che sia a tutela dei visitatori e degli operatori qualificati - richiesta presentata anche il 9 gennaio u.s. in occasione del presidio al Mibact e conseguente incontro con alti funzionari del ministero.
In sintesi, il messaggio è: "SI alle abilitazioni con bando nazionale, esame presso ente pubblico, accesso con laurea triennale, esame scritto e orale in italiano e orale nelle lingue straniere oggetto dell’abilitazione. NO agli esami di abilitazione nelle sedi di enti di formazione privati ed alla fine dei corsi".


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