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Nelle Langhe un’accademia per gli chef internazionali

21/03/2018 11:42
Alba affianca la squadra italiana che sostiene Martino Ruggieri al Bocuse d’Or 2018, in programma a giugno a Torino

“Alba deve diventare la Coverciano degli chef per affiancare le eccellenze di una squadra internazionale”. Questa la premessa di presentazione della squadra che affiancherà il candidato italiano, Martino Ruggieri, al Bocuse d’Or 2018 e che si allenerà proprio ad Alba, nel cuore delle Langhe. Ma i progetti non finiscono qui.

Il premio Bocuse d’or, istituito da Paul Bocuse nel 1987, è un riconoscimento tra i più prestigiosi al mondo per uno chef. La squadra che affiancherà Ruggieri è composta dal presidente Giancarlo Perbellini del ristorante “Casa Perbellini”, dal coach francese François Poulain e dal commis belga Curtis Clément Mulpas del ristorante “Ledoyen” di Parigi e dal promotion manager Luciano Tona, direttore dell’Accademia Bocuse d’Or Italia.

La prima sfida del team Italia sarà la selezione continentale di Torino, che vedrà in gara 20 nazioni. L’11 giugno sarà il turno di: Polonia, Belgio, Islanda, Ungheria, Germania, Paesi Bassi, Spagna, Francia, Svizzera, Regno Unito. Il giorno successivo l’Italia sarà di turno con Russia, Svezia, Croazia, Finlandia, Norvegia,  Danimarca, Bulgaria, Estonia e Turchia.

Come si svolge la gara? Gli chef si sfidano in una prova della durata di 5 ore e 35 minuti, in uno spazio pubblico con un tifo da stadio. Il concorso si svolge su due prove. La prima con un servizio all’italiana, quindi al piatto la seconda, a vassoio. La portata è preparata per 14 porzioni delle quali 10 a vassoio e le altre 4 saranno servite al piatto. In questa prova non viene valutata solo la qualità del cibo, ma anche la bellezza artistica del vassoio e il concept interpretativo che l’accompagna. I prodotti obbligatori del concorso, della prima prova, non sono ancora pubblici, quelli della seconda invece sono: filetto di manzo di Fassone Piemontese, riso Dop di Baraggia biellese e vercellese, varietà Sant'Andrea e animelle di vitello.

“Le Langhe e il Roero – ha commentato Luigi Barbero, presidente dell’Ente Turismo Alba, Bra, Langhe e Roero – rappresentano una meta sempre molto apprezzata dai turisti, in particolare gli stranieri che costituiscono i due terzi delle nostre presenze. Le principali provenienze sono Centro Europa, Nord Europa, Scandinavia, Stati Uniti, Francia. Apprezzano in particolari i prodotti della nostra enogastronomia e non c’è dubbio che il Bocuse d’Or avrà un ulteriore impatto positivo sul nostro territorio”.

L’obiettivo è quello di creare un’accademia. “E' il coronamento ideale per la valorizzazione delle nostre eccellenze – annuncia a questa agenzia di stampa Barbero -. La sede dell’accademia è stata già prevista nel castello di Roddi (proprietà del Comune) che sarà debitamente restaurato grazie a fondi regionali e alla partecipazione delle fondazioni bancarie. Qui saranno organizzati dei master che dureranno da 6 mesi ad un anno e si rivolgeranno a chi già lavora in ristorante”.

Il progetto dovrebbe vedere la luce in un triennio e potrebbe agire in modo sinergico con l’università di Pollenzo, creando così nel territorio un vero e proprio polo formativo del gusto. l.d.


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