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Etoa: visti più facili per far crescere il business in Europa

21/03/2018 12:55
La Commissione Europea ha rivisto la politica dei visti nell'area Schengen

La Commissione europea ha pubblicato nuove proposte sulla politica dei visti nell’area Schengen.  E’ infatti prevista come pre-condizione una facilitazione del visto dato il continuo successo dell'Europa come destinazione di viaggio a lungo raggio. Con la crescente importanza di Cina e India come mercati emissori, e di altri mercati asiatici che necessitano di visto, le riforme suggerite, secondo l’Etoa (European Tourism Association),  sono in ritardo.

Le proposte includono procedure più rapide e più flessibili, con la riduzione dei tempi di decisione per le domande di visto da 15 a 10 giorni. I viaggiatori potranno presentare le proprie domande fino a 6 mesi prima del viaggio programmato, invece degli attuali 3 mesi, e compilare e firmare elettronicamente le loro application.

Per i visti per ingressi multipli con validità più lunga si armonizzeranno le norme per ridurre i costi e risparmiare tempo per gli Stati membri e i viaggiatori frequenti. Tali visti di ingresso multiplo saranno rilasciati a viaggiatori regolari per un periodo gradualmente crescente da 1 a 5 anni

Visti a breve termine alle frontiere esterne: per agevolare il turismo a breve termine, gli Stati membri potranno rilasciare visti per ingressi singoli direttamente alle frontiere esterne terrestri e marittime nell'ambito di regimi temporanei stagionali soggetti a condizioni rigorose. Tali visti saranno validi per un soggiorno di massimo 7 giorni nello Stato membro emittente.

Risorse aggiuntive per rafforzare la sicurezza: in previsione di un aumento significativo dei costi di elaborazione negli ultimi anni, sarà introdotto un moderato aumento della tassa sui visti (da 60 a 80 euro), che non è aumentato dal 2006. Questo aumento moderato ha lo scopo di consentire agli Stati membri di mantenere livelli adeguati di personale consolare in tutto il mondo per garantire controlli di sicurezza più severi, nonché il potenziamento di attrezzature e software informatici.

"La creazione di una domanda di visto Schengen più agevole e veloce è di enorme beneficio per l'industria turistica europea; ora dobbiamo migliorare l'offerta – ha commentato Tim Fairhurst, director of policy di Etoa -. Se i progressi sono rapidi, la creazione di posti di lavoro seguirà. In caso contrario, l'opportunità continuerà a favorire destinazioni alternative. Mentre il volume europeo di arrivi internazionali continua a crescere, la sua quota complessiva è in calo. Dobbiamo migliorare la nostra accoglienza e incoraggiare i mercati emergenti a far crescere il loro business in Europa”.


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