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Albonetti-Assohotel: la politica presti più attenzione al turismo

19/04/2018 14:00
Sarebbe opportuno ricostituire il Ministero, dice il neo eletto presidente dell'associazione

L’Assemblea elettiva di Assohotel, riunita a Roma, ha eletto Claudio Albonetti nuovo presidente nazionale dell’associazione, che raccoglie gli imprenditori della ricettività alberghiera di Confesercenti. Albonetti, imprenditore di Senigallia e presenza storica di Assoturismo Confesercenti, succede nel suo incarico a Filippo Donati, alla guida di Assohotel dal 2010.


“Sul fronte dei flussi di visitatori, in questo ultimo anno il turismo italiano ha sicuramente raccolto segnali positivi. Ma è un dato che non deve far credere che il settore abbia risolto i problemi di sempre - ha spiegato Albonetti nel suo intervento -.Il Piano strategico sul turismo è stato innovativo nella sua visione di prospettiva, ma purtroppo ha fallito proprio l’obiettivo strategico, ovvero quello di irrobustire le fondamenta del nostro sistema turistico, riportando redditività alle imprese. Una redditività fondamentale per lo sviluppo del settore ma che, nonostante l’aumento dei visitatori, rimane ancora al palo. È necessario dunque che la politica presti più attenzione al turismo ed in particolare alla rete di imprese che costituiscono il comparto, eliminando soprattutto i fattori limitanti per le attività di medie e piccole dimensioni, a partire da leva fiscale e credito. È necessario avere un Governo con cui confrontarsi su questi problemi, così come sarebbe opportuno ricostituire il Ministero per il turismo, importante riferimento per il settore”.

Una proposta, questa, che ha raccolto anche il favore del senatore Gian Marco Centinaio (Lega) e dell’onorevole Mattia Fantinati (M5S), che hanno preso parte alla tavola rotonda seguita all’assemblea elettiva - insieme a Francesco Palumbo direttore generale turismo del Mibact - e sull’argomento mostrano intesa. “Noi vogliamo fortemente la costituzione di un ministero del turismo – ha chiarito Centinaio – all’inizio magari anche senza portafoglio, ma che diventi vero luogo di incontro e confronto tra pubblico e privato”. Favorevole anche Fantinati, che ha sottolineato inoltre la necessità di una maggiore centralizzazione nella promozione sui mercati esteri del prodotto turistico Italia e dell’imposta di soggiorno, “che deve essere armonizzata nei vari territori e destinata allo sviluppo del settore”.


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