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Direttiva pacchetti: estensione della responsabilità anche al venditore

08/05/2018 15:16
Una delle ipotesi di modifica presentate da Senato e Camera. Immediata la reazione di Patané: "Il turismo è una cosa seria e le regole devono essere condivise con chi lo conosce e non partorite da incompetenti"

Aggiornamenti sulla direttiva europea dei pacchetti turistici. Le Commissioni Speciali di Camera e Senato hanno proseguito l'esame dello schema di decreto legislativo per il recepimento della direttiva comunitaria relativa ai pacchetti turistici. Sia il relatore in Senato (Sen. Grassi - M5S) sia il relatore alla Camera (On. Benamati - PD) hanno presentato una proposta di parere al testo che sarà votato questa settimana.

Tra le varie ipotesi di modifica le due proposte prevedono l’estensione della responsabilità dell’esecuzione del pacchetto turistico al venditore e non solo all’organizzatore dello stesso.

Una sorta di passo indietro verrebbe da dire, visto che questo era uno dei punti caldi su cui, in questi mesi, il settore si è battuto per evitare proprio la doppia responsabilità.

Immediata la reazione di Luca Patanè, presidente di Fto – Federazione Turismo Organizzato, l’associazione legata a Confcommercio Imprese per l’Italia, che ha così commentato: “Dopo essere stati incapaci per due anni di recepire una norma comunitaria, l’epilogo dimostra che siamo in mano a persone incompetenti che fanno male al turismo italiano - ha dichiarato con veemenza il manager -. Sarebbe come pretendere che un negozio di alimentari sia responsabile solidalmente con il produttore qualora gli ingredienti del prodotto preconfezionato non corrispondano a quanto riportato sull’etichetta. Dobbiamo difendere gli attori del turismo italiano e metterli in condizione di crescere e non il contrario. Non possiamo caricare sul sistema distributivo del turismo altri oneri e responsabilità. Dobbiamo tutelare la professione degli agenti di viaggi, garantendone la sopravvivenza senza aggiungere responsabilità che non gli appartengono e proteggendoli invece con una efficace lotta all’abusivismo".

Patané ha sottolineato che "saremmo l’unico Paese dell’Unione Europea a prevedere tale estensione di responsabilità. Il turismo è una cosa seria e le regole devono essere condivise con chi lo conosce e non partorite da incompetenti. Non sorprendiamoci poi se gli spagnoli incassano dal turismo 40 miliardi in più degli italiani”, ha concluso il presidente. 


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