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Affiancare le agenzie sull’Idd: la via delle compagnie

18/06/2018 12:00
Dopo l’estate l’Insurance distribution directive diventerà tema dominante. Per le assicurazioni di viaggio è un’opportunità di qualificazione del settore e per loro stesse di migliore collaborazione con il trade

L’Insurance distribution directive (Idd) viene interpretata come un’opprtunità di qualificazione del settore dalla più parte delle compagnie di assicurazione. L’Idd che entra in vigore il 1° ottobre e andrà a normare la vendita di polizze assessorie, come quelle di viaggio sono rispetto al pacchetto o servizio turistico, non tarda a sollevare opinioni diverse nell’industria. Dopo la messa in evidenza da parte di Ami Assistance di parametri di inapplicabilità piuttosto severi (che vi abbiamo scritto qui), abbiamo raccolto l’opinione delle altre società. L’opinione più comune è che le nuove regole matureranno il settore. “E’ una opportunità per le agenzie di maturare una maggior consapevolezza del ruolo di consulenti che il mercato affida loro – commenta Daniela Panetta, manager South di Aig Europe -. La possibilità di proporre polizze “importanti” anche a livello di spesa dovrà necessariamente essere accompagnata da una formazione ad hoc, che consentirà gli agenti di rafforzare il ruolo di consulenti che già oggi esercitano, fornendo un reale valore aggiunto anche in materia assicurativa”.

“L'assicurazione è oggi sicuramente una importante fonte di margine per l’agenzia – continua-, ma spesso viene proposta in modo superficiale e non attento, la scelta della polizza da consigliare è spesso frutto di una comoda routine dalla quale è faticoso uscire. Una maggior consapevolezza del reale significato delle garanzie che si propongono ai clienti, oltre che delle regole e delle leggi che governano il mondo assicurativo ci restituirà una categoria di ‘intermediari atipici’ estremamente forte e preparata, e il viaggiatore potrà solo guadagnarne”.

Affiancamento del trade

“Avremo l’opportunità di regolare un’attività di impatto significativo sul consumatore finale e questo lo considero un vantaggio; potremo strutturare percorsi che già facciamo, ma in un’ottica di qualificazione del settore potremo essere ancora più incisivi nel nostro mercato”, commenta il  direttore commerciale di Allianz Global Assistance, Renato Avagliano. Ad una prima ricognizione appuriamo, dunque, che le compagnie offriranno la piena collaborazione per formare il trade. “La nostra visione è sempre stata quella di supportare gli agenti di viaggio, quali nodi strategici nel mercato Travel - dichiara Claudio Terragni, head of sales travel sector Sud Europa di Axa Partners Group -. Gli intermediari si troveranno sempre più in bilico tra il ruolo primario e quello di responsabili dell’esecuzione del pacchetto; nonostante la normale incertezza iniziale, riteniamo che il cambiamento possa essere un’opportunità di crescita del settore”.

Europ Assistance Italia è pronta a mettere in campo la sua struttura per provvedere a tutta la formazione che si riterrà indispensabile da regolamento attuativo, per la sua rete di agenzie e professionisti del mondo viaggi – osserva Massimiliano Sibilio, head of tourism della filiale italiana -. Questo al fine di perseguire l’obiettivo di qualificarne la formazione da una parte e al contempo di proteggere nel modo migliore la tranquillità e sicurezza di chi viaggia, onde evitare qualsiasi rischio di sotto assicurarsi incorrendo in spiacevoli sorprese durante o dopo il viaggio. In questo senso siamo pronti a collaborare con tutti i player del mercato assicurativo del mondo travel per trovare una soluzione che, ottimizzando i percorsi formativi, non comprometta in nessun modo la serenità dei viaggiatori”. p.ba.

Su Guida Viaggi tutte le notizie sulla Insurance Distribution Directive in continuo aggiornamento a questo link


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