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Compagnie cinesi in Italia: ci vogliono altre rotte e frequenze

18/07/2018 09:03
Andamenti di crescita continua hanno costretto i vettori ad aumentare la capacità, ma tutti vorrebbero investire di più sull’Italia

Fresco dell’inaugurazione del volo Roma-Canton, Ma Chongyang, station manager China Southern, ribadisce l’importanza delle tre frequenze settimanali in un quadro di collegamenti tra Europa e Cina inserito nelle direttive del programma governativo Belt and Road. Secondo questa massiccia pianificazione cinese quest’anno le infrastrutture, anche immateriali, hanno la priorità nell’agenda economica del Paese orientale. In questo quadro di sviluppo si inseriscono anche le altre compagnie. Shuxiang Cai, general manager Italia di China Eastern racconta, infatti, del nuovo aeroporto di Shangai “pronto ad aprirsi al raddoppio del turismo cinese in viaggio verso destinazioni di lungo raggio, e nell’ottica di questa prosperità futura stiamo stringendo diverse collaborazioni, oltre a quelle consolidata con AdR,  anche con le FSI”. “A Fiumicino si parla cinese, i servizi sono molto efficienti, sicuramente superiori a qualsiasi aeroporto europeo, ma ci sono sempre margini di miglioramento”. Lewis Liu Zhao Cai, sales manager di Hainan Airlines rappresenta invece  i collegamenti con le città “minori” come Chongqing, 20 milioni di abitanti, al centro della via della seta, ricca di interesse culturale per la presenza dell’esercito di terracotta. “Negli ultimi tre anni sul mercato italiano siamo cresciuti del 50%; nel 2018 siamo in ascesa del 10%, trasportiamo circa 12.000 passeggeri l’anno dall’Italia, lavorando prevalentemente con il mondo del tour operating cinese, e qualcosa anche con le aziende italiane, in particolare con Uvet”. 

Mita Maso, direttore marketing della compagnia di bandiera Air China, afferma che “l’andamento è talmente in crescendo che abbiamo dovuto cambiare aeromobile mettendo il 777 che ha oltre 400 posti”.  “Su questo apparecchio abbiamo lanciato in questi giorni la Prima Classe, curatissima per il cibo, per la privacy”. Anche a Milano è in arrivo l’Airbus 350 dalla prossima stagione autunnale. Fa osservare che “il profilo del passeggero cinese è cambiato: è più giovane informato e ama l’Italia e il Made in Italy”. A questo scopo Air China ha inserito anche l’enogastronomia italiana a bordo. “Siamo la compagnia con il maggior numero di voli verso la Cina: abbiamo il giornaliero da Roma verso Pechino e da Milano due voli al giorno uno su Pechino uno su Shangai, ma il load factor è superiore al 90% in alta stagione,vorremmo incrementare i collegamenti”. l.s.


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