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Le destinazioni americane meglio focalizzate all’incoming internazionale

11/09/2018 15:00
Philadelphia tira le somme dell’impatto economico degli ingressi overseas grazie all’azione sinergica tra Dmo, aeroporto e hospitality

Philadelphia ha accolto 648mila visitatori internazionali nel 2017, in aumento del 9% rispetto agli ultimi cinque anni. Anche le spese dirette dei visitatori d’oltreoceano sono aumentate del 7,2% anno dopo anno, per un totale di 651 milioni di dollari In totale, l’impatto economico generato attraverso i visitatori più importanti, cioè quelli di lungo raggio, è salito a 1,1 miliardi.

I principali mercati sono Regno Unito, Cina, Germania, India e Francia. Il mercato in più rapida crescita, tra i primi 15, è la Corea del Sud, con una crescita significativa del 18,1% su base annua.

Il Philadelphia convention and visitors bureau (Phlcvb), l’agenzia ufficiale di promozione turistica della città, ha sette uffici di rappresentanza in tutto il mondo e promuove attivamente la città in 23 mercati globali. “Le visite d’oltreoceano hanno una tendenza al rialzo molto positiva”, ha dichiarato Julie Coker Graham, presidente dell’ente -. Abbiamo una formula vincente per stimolare la crescita dei viaggi nei mercati emergenti attraverso i nostri uffici di rappresentanza e le sales missions. In media, ogni visitatore straniero ha speso mille dollari durante la permanenza, un aumento del 6,5% rispetto al 2016".

Il team “Global tourism” della destinazione ha partecipato a 25 fiere nazionali e internazionali, a 15 sales missions in 16 paesi e ha ospitato 320 professionisti del settore di viaggi provenienti da 22 paesi.

Per integrare queste iniziative, nell’estate 2018 ha anche rilasciato una nuova campagna di marketing intitolata “Frankly Philadelphia” per catturare proprio i mercati internazionali.

Secondo una previsione rilasciata di recente da Str Global, gli hotel del centro città sono pronti per un altro anno record in termini di occupazione, che attualmente raggiunge il 79,4%. Durante i primi sei mesi del 2018, le strutture ricettive hanno venduto 102mila pernottamenti in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Questa crescita è dovuta in gran parte a un ricco calendario di convention.

Inoltre, grazie agli sforzi dell'aeroporto, sotto la guida di Rochelle Cameron, i nuovi servizi aerei internazionali di Icelandair, American Airlines e Aer Lingus hanno rafforzato il ruolo di città di accesso negli Stati Uniti. Dall’Italia, in particolare, dal 6 giugno del 2019 un nuovo volo diretto dell’American Airlines collegherà l’aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna. Il nuovo collegamento si aggiunge ai quelli già esistenti da Roma e Venezia.


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