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Spagna: rischio stallo per il turismo

18/09/2018 10:57
Dopo 5 anni di crescita e il record del 2017, i dati di luglio 2018 con una tendenza al ribasso fanno temere una stagnazione

Quasi 82 milioni di turisti nel 2017 e cinque anni di crescita. Ora la Spagna teme una stagnazione del settore nel 2018. La frenata di turisti inglesi, tedeschi e francesi (-2,2%) e di pernottamenti (-3,1%), registrata nel mese di luglio dal Rapporto sulle prospettive del turismo internazionale verso la Spagna, di Turespaña, preoccupa governo e imprese del settore.

Complessivamente i pernottamenti a luglio sono stati 28,5 milioni, con una tendenza al ribasso, che potrebbe continuare anche nel terzo trimestre dell'anno, secondo lo studio. E per il terzo trimestre sono attese "una crescita moderata o stagnazione" degli arrivi di stranieri e una "caduta o stagnazione" dei pernottamenti alberghieri. Anche le previsioni di Exceltur, ente pubblico che raggruppa le maggiori imprese del settore, indicano che, dopo cinque anni di boom turistico, la Spagna potrebbe aver toccato il tetto di crescita. Aumentato ininterrottamente al di sopra della crescita media dell'economia spagnola nell'ultimo decennio, il turismo crescerà quest'anno a un ritmo del 2,6%, al di sotto del 2,7% del Pil iberico, e sette decimi in meno del 3,3% inizialmente stimato. Una diminuzione che equivale a una perdita di 940 milioni di euro, secondo Exceltur. 

All'origine della frenata, secondo Turespaña ed Exceltur, c'è una contrazione dei visitatori dai principali mercati, Gran Bretagna e Germania, che rappresentano il 40% del totale, dovuta alla ripresa di destinazioni concorrenti nel Mediterraneo, come la Turchia, favorita dalla svalutazione della lira turca. Ma anche alle più alte temperature estive registrate nei Paesi del nord Europa


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