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Per l’Idd c’è tempo fino al 23 febbraio per mettersi in regola

26/09/2018 12:10
Dalla tavola rotonda di ieri emerge un approccio distensivo da parte di Europ Assistance nell’accompagnare le agenzie all’adeguamento della Direttiva sulle assicurazioni

La premessa è che siamo davanti a cambiamenti importanti nel settore assicurativo e che il legislatore europeo ha deciso di coinvolgere, in questa trasformazione, tutte le categorie che agiscono nella vendita di polizze accessorie. Detto questo, però, non c’è da preoccuparsi troppo per il Decreto 68/2018 che recepisce l’Idd (Insurance Distribution Directive), almeno secondo l’approccio di alcune compagnie di assicurazioni.

Il segnale di tranquillità è emerso nel corso della tavola rotonda “Conosciamo l’Idd, l’acronimo che impatta sulla vendita di polizze in agenzia” del ciclo MARTEDIturismo by Guida Viaggi, organizzato ieri a Milano in collaborazione con Europ Assistance.

I tempi per adeguarsi al cambiamento ci sono, perché se è vero che la data fatidica della svolta è quella del primo ottobre, è altrettanto vero che c’è tempo fino al 23 febbraio per fare uno screening della propria attività di vendita e prendere decisioni.

Massimiliano Sibilio, head of travel di Europ Assistance, ha chiarito: “Ci sono tre scadenze e due impatti: uno documentale ed uno economico. Quello documentale – ha aggiunto - va a segno con il documento Dip, che ha scopo di rendere semplice il confronto tra due policy assicurative simili grazie a un format bifacciale unico. Dal primo gennaio ci sarà poi un Dip aggiuntivo. Dal punto di vista economico, è vero che ci sono dei limiti (200 euro per persona), ma c’è anche tempo fino al 23 febbraio per mettersi in regola, fare riflessione su contenuti, modelli e pricing”.

Dal fronte associativo, Fto, in rappresentanza del mondo agenziale, asserisce nelle parole del suo direttore Gabriele Milani: “Ribadisco il messaggio di tranquillità al mercato. Fino a 200 euro per polizza a persona non cambia quasi niente, al di sopra di questa soglia stiamo studiando le soluzioni proposte dalla normativa e dagli  operatori. Vedremo per quante agenzie sarà necessaria l’iscrizione al Rui, nel registro E poiché l’F significherebbe essere agenti assicurativi  propriamente, e faremo le opportune valutazioni”.

Secondo alcune analisi, nel mercato agenziale turistico italiano solo l’8% supera i 200 euro nelle vendite di polizze e quelle maggiormente coinvolte dal cambiamento sono relative all’annullamento, in quanto parametrate rispetto al valore del viaggio. Ad esempio, i viaggi di nozze fanno staccare un premio importante e perciò, per venderle, l’agenzia dovrebbe essere iscritta al registro degli intermediari assicurativi accessori con l’entrata in pieno vigore dell’Idd.

Si tenga anche conto che da parte delle compagnie assicurative ci sono interpretazioni diverse dell’adozione della Direttiva e sul periodo transitorio fino al 23 febbraio. l.d.-p.ba.

Sul prossimo numero di Guida Viaggi in distribuzione, dell’8 ottobre,  il servizio completo sul tema, con una scheda di presentazione della normativa e tutti gli interventi dei partecipanti al tavolo 


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