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Abruzzo: buono il trend dei flussi turistici

10/10/2018 15:38
Nel periodo giugno-agosto gli arrivi sono cresciuti dell'1,5% e le presenze del 2,3%. Sul fronte dei mercati esteri, che rappresentano il 14% di presenze, la regione sceglierà 2/3 bacini su cui puntare

Un Abruzzo di segno più. "La stagione 2018 è stata positiva - commenta Francesco Di Filippo, direttore del Dipartimento Turismo -, nel periodo giugno-agosto gli arrivi sono cresciuti dell'1,5% e le presenze del 2,3%. Per 6,5 mln di presenze totali e 1 mln e 600mila arrivi", comunica il direttore.

Visto che ad oggi molte strutture ricettive non hanno ancora trasmesso il movimento clienti, per ottenere un raffronto omogeneo con lo stesso periodo dello scorso anno, è stato considerato solo il flusso turistico registrato dagli esercizi che hanno regolarmente inviato i dati, sia nei 3 mesi della stagione estiva 2018, sia in quella del 2017. I dati relativi all’anno in corso sono provvisori. Il campione rappresenta circa il 60% dei posti letto della Regione Abruzzo (40% delle strutture ricettive).

Guardando i dati nel dettaglio, Teramo è la provincia che ha contribuito maggiormente alla performance positiva, con un +3,5% di arrivi e un +2,6% di presenze. In termini generali tutte le province hanno messo a segno un incremento di presenze, mentre Chieti e Pescara lamentano una contrazione negli arrivi. Valori positivi contraddistinguono anche la costa abruzzese. Complessivamente gli arrivi crescono dello 0,9% e le presenze del 2,3%.

L’area del Sistema dei Parchi abruzzesi (Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga, Parco Nazionale della Majella e Parco Regionale Sirente Velino) ha visto un andamento più che positivo, che si è tradotto in un +4,4% per gli arrivi e un +3,6% di presenze. La montagna ha visto un +4,4% di arrivi e un +5,6% di presenze. 

Sul fronte dei mercati stranieri Di Filippo segnala che rappresentano "il 14% di presenze, con una crescita che è stata dello 0,2%". Tra i bacini si distinguono Germania, Svizzera, Repubblica Ceca, Paesi Bassi, Francia. "Sceglieremo due o tre mercati e punteremo su quelli - fa presente il direttore -. Il turismo dovrebbe trasformarsi in industria, da parte dei nostri giovani c'è molta voglia di lavorare in questo settore. Dal canto suo la regione è pronta per un turismo esperienziale, di scoperta, una forma che il turista moderno cerca, soprattutto quello straniero".

Tra gli investimenti messi in atto, anche per dare maggiore impulso ai flussi esteri, ci sono quelli che hanno interessato l'Aeroporto d'Abruzzo, in particolare "l'area business e il front office, i servizi all'interno dello scalo, oltre ad un potenziamento sul fronte voli nazionali ed internazionali", sottolinea Giorgio D'Ignazio, assessore al turismo della Regione, citando i nuovi voli di Volotea e Ryanair. Tra gli interessi c'è quello di "aprire un fronte con la Russia, un mercato d'elite che cerca un'offerta in linea e nel nostro caso solo alcune zone la offrono - osserva l'assessore -, per esempio la località balneare di Silvi Marina, dove c'è la maggior concentrazione di 5 stelle". 

Sul fronte degli investimenti l'assessore cita anche la pubblicazione sul Bollettino ufficiale della regione Abruzzo, della legge 77 del 2000, che vede un finanziamento di 12 mln per la regione più 6 mln per i Comuni del cratere. Mentre 150mila euro sono a fondo perduto per hotel, alberghi diffusi, residenze di campagna, rifugi montani e parchi acquatici. s.v.

 


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