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Essere 100% Gattinoni, la via per crescere (oltre le mille)

12/10/2018 11:19
Il gruppo riprende il 34% di Hotelplan e svela la strategia di crescita del triennio, fondata sulla tecnologia. Manca poco al lancio della nuova piattaforma che porterà il b2c, con tutti i processi e le analisi del b2b, alle agenzie

Gattinoni Travel Network torna di proprietà del 100% dell'omonimo gruppo dopo il riacquisto del 34% di quote in capo a Hotelplan Svizzera, ufficializzato ieri. "Non solo non vendiamo, ma siamo tornati al 100% proprietari delle quote, ora non abbiamo più nessuna partecipazione, questa autonomia è la chiave di sviluppo del triennio, torniamo a investire in maniera importante", così il presidente Franco Gattinoni spiega la scelta.

Erano molti mesi in cui i rumors di cessione di quote, o del gruppo, circolavano fra gli addetti ai lavori e c'era chi dava già sul piatto del gruppo Uvet l'azienda di Lecco. Chiacchiere che avevano infastidito non poco Franco Gattinoni, il quale era intervenuto precedentemente per metterle a tacere. Nulla toglie che, per sua stessa ammissione, se gli si chiede dell'intenzione di acquisire altre reti agenziali, afferma "siamo aperti, ma non c'è molto sul mercato, siamo la realtà più interessante". Del riacquisto delle quote non svela il valore economico, ma sottolinea che dei 4 milioni di euro inizialmente versati da Hotelplan la valorizzazione c'è stata e "si sono dovuti accontentare".

Le keywords del piano di crescita, che mette a budget un incremento del 15% di fatturato ogni anno (il 2018 viaggia a +20%) sono "Persone, prodotto, tecnologia e brand". Lo staff, che il dg Sergio Testi definisce "affiatato, preparato e che ha con le agenzie un rapporto molto diretto", è il punto di partenza, chiave per far funzionare un prodotto che va ad arricchirsi di Mare Italia e cinque cataloghi cartacei complessivi, per garantire la tanto declamata fluidità on e offline, necessaria a raggiungere il cliente in tutti i momenti di contatto e di acquisto.

Sulla tecnologia, Gattinoni Travel Network riscrive una pagina importante rifacendo praticamente da capo Passartout, la piattaforma di dynamic packaging che non è mai stata messa a regime come si deve. Di essa rimane la parte gestionale. "Nel primo trimestre 2019 viene introdotta la nuova versione - annuncia Testi -, sarà mobile, molto semplice, sarà collegata all'App per rimanere in contatto con i clienti, anche consegnando biglietti e voucher, infine offrirà le cosiddette activities, cioè quei servizi/prodotti che il viaggiatore acquista volentieri a destinazione e che rappresentano una quota crescente del budget delle vacanze. È un mercato che però va fuori dal perimetro dell'agenzia, grazie all'offerta digitale, dunque daremo la possibilità di prenotare mentre i clienti sono in viaggio, con un link che porta la vendita in agenzia". Infine, l'ultima parola chiave: il brand. Continuerà la personalizzazione dei punti vendita con la raffinata immagine, che i negozi vedono come una identificazione che le impreziosisce e non le sovrasta.

Il numero delle agenzie affiliate supererà le mille, anche quelle di proprietà aumenteranno al ritmo di una o due all'anno, partendo dal centro-nord Italia. La responsabilità di questa unità va ad Amanda Schuepbach che siede anche nel rinnovato board. Oggi otto membri in tutto, oltre al presidente ne fanno parte Sergio Testi, Antonella Ferrari, Eros Candilotti, Michela Bellomo, Sabrina Nadaletti e Valeria Vaghi.

"Abbiamo l'idea di essere appena partiti e credo ci sia un futuro per le agenzie di viaggi, i numeri ci stanno premiando (246 milioni il fatturato 2017), dobbiamo lavorare in attacco ora che le adv si sono trasformate e stanno imparando a vendere in maniera diversa", conclude Gattinoni. p.ba.


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