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L'Umbria riparte dal turismo in libertà

18/10/2018 17:17
Nella regione tornano gli stranieri, nel periodo gennaio–luglio +8,58% negli arrivi e +9,19% nelle presenze rispetto al 2017

L'Umbria riparte e lo fa anche grazie al turismo in libertà. È stato presentato ieri a Perugia, il “Rapporto Regionale sul Turismo in Libertà in Camper e Caravan in Umbria”, fotografia dell’industria del caravanning e del comparto ricreazionale regionale, alla presenza di Fabio Paparelli, assessore al Turismo e vicepresidente di Regione Umbria e Francesca Tonini, direttore generale di Apc – Associazione Produttori Caravan e Camper.

La Regione nel 2017 ha registrato 63 nuove immatricolazioni e 653 trasferimenti di proprietà di autocaravan, con un rapporto totale usato/nuovo pari a 10,4. Numeri incoraggianti si riscontrano anche nel primo semestre del 2018 con 50 nuove immatricolazioni e 289 trasferimenti di proprietà, con un rapporto usato/nuovo pari a 5,8.

Un mercato fiorente, quello dell’Umbria, che coincide con la ripresa del turismo in generale, dopo lo stop dettato dal sisma del 2016: l’analisi del trend del periodo gennaio – luglio 2018 indica come il turismo in libertà abbia aiutato a riportare in Umbria gli stranieri, raggiungendo un +8,58 negli arrivi e un +9,19 nelle presenze rispetto al 2017. I dati parlano chiaro e sottolineano come la rinascita del turismo umbro passi anche attraverso la ripartenza del caravanning. Per questo la Regione punta su un’offerta ricettiva ricca e qualificata, con numerose aree di sosta attrezzate, in particolare in quelle zone che valorizzano di più la vocazione e le abitudini tipiche del turista in libertà. 

Proprio nella direzione di un turismo in libertà d’eccellenza si muove la nuova legge regionale sul turismo (n.8 del 10 luglio 2017) e il più recente regolamento di classificazione adottato dalla Giunta dell’Umbria riguardo alle strutture ricettive all’aria aperta. Per innalzare qualitativamente l’offerta ricettiva regionale è stata inserita la classificazione a 5 stelle anche per le strutture ricettive in libertà (campeggi, villaggi turistici e camping). Per vedersi assegnate le cinque stelle, queste strutture ricettive, dovranno essere in possesso di tutti i requisiti previsti per ciascun livello assicurando uno standard qualitativo elevato sotto ogni punto di vista. Le nuove norme vanno ad incidere sul settore con l’obiettivo di rendere più funzionale l’intero sistema turistico regionale, garantire la qualità e la trasparenza dei servizi offerti ai visitatori, semplificare le procedure previste a carico degli operatori e rendere ancora più appetibile l’Umbria.

 


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