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Scenari: da Fs l'offerta vincolante per il 100% di Alitalia

19/10/2018 11:22
Il percorso è stato delineato. Sarà in due tempi, prima la mossa da sola della società ferroviaria, poi si formerà la cordata con il Mef e il partner industriale

Il piano Alitalia? Secondo quanto scrive Il Messaggero è "in due tempi", nel senso che il percorso che è stato delineato dal governo, prevede che Fs in primis agisca da solo per rispettare i tempi e le esigenze di verifica della Commissione Ue, dopo si formerà la cordata con il Mef e il partner industriale. La riunione che si è tenuta lo scorso mercoledì nello studio Gianni Origoni Grippo Cappelli & Partners, advisor legale dei commissari, rappresentato da Roberto Cappelli, ha analizzato tale scenario.

Erano presenti il management di Fs, i commissari Luigi Gubitosi, Enrico Laghi, Stefano Paleari, i banchieri di Rothschild, Andrea Giorgianni di Mediobanca, ancora senza un mandato formale, e i legali dello studio Cleary Gottlieb per conto di Ferrovie.

Una riunione che si svolta su più tavoli per approfondire gli aspetti tecnico-contrattuali, procedurali e finanziari, scrive il quotidiano. Come si sa Fs è entrata nella data room e potrà avviare la due diligence. Uno dei punti aperti è relativo alla parte economica, cioè se, come scrive la fonte, nell'offerta binding, Fs dovrà mettere un prezzo e ove lo mettesse, se costituisca impegno. Un altro tema riguarda la modalità per far entrare in cordata Mef e il partner nel rispetto del bando di gara. 

A quanto scrive il quotidiano, se non ci saranno colpi di scena, sarà Fs che farà l'offerta vincolante per acquisire il 100% di Alitalia. Il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Danilo Toninelli, giorni fa disse: "Su Alitalia penso che entro la fine di ottobre arriveranno buone notizie a partire da Fs. Il tavolo è sempre aperto e lo sta gestendo il ministro Di Maio". 

In pratica lo schema dell'operazione è delineato, si devono ancora definire i dettagli, come per esempio la valutazione, aspetto importante in quanto si incrocia con il prestito-ponte di 900 milioni in scadenza il 15 dicembre. A tal proposito la commissaria alla Concorrenza, Margrethe Vestager, ha chiesto alle autorità italiane "di fornire chiarimenti su varie questioni, incluso se gli interessi sono stati pagati allo Stato per il prestito da 900 milioni di euro". E' stato fatto presente che il caso di uno Stato che "rinuncia o non reclama gli interessi dovuti per il prestito, questo potrebbe implicare un aiuto di Stato". 


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