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Enit: l'importanza di avere dei tecnici

15/11/2018 12:50
Inversione totale degli investimenti rispetto al passato; inoltre il 50% sarà indirizzato sul digitale

“Io sono una pura tecnica, ho lavorato con gli assessori in regione dove ero e rivendico da anni questo ruolo di tecnici perché credo che alla fine che sia importante. Io credo nell’ingegneria del turismo, ci vogliono anche dei tecnici per fare quel lavoro". Così si esprime Maria Elena Rossi, direttore marketing e promozione di Enit sul ministro Centinaio a margine di Buy Tuscany.  "Attualmente siamo in attesa delle nomine del consiglio di amministrazione, quello attuale è in scadenza, è in prorogatio quindi a breve non potrà più operare. Nel frattempo noi abbiamo messo in piedi tutti quelli che sono gli strumenti, piano triennale, piano annuale e comunque stiamo già operando sul 2019 su quelle che sono le attività ordinarie. Chiaramente ci piacerebbe moltissimo essere più indirizzati verso quello che il Governo e il nuovo consiglio ci diranno; siamo dei tecnici e daremo delle risposte tecniche agli indirizzi, ma ci teniamo moltissimo ad averli, perché ci aiuta nel lavoro e anche nell’autorevolezza che possiamo dimostrare nei confronti del mondo del turismo sia all’interno che all’esterno, con le linee aeree con i tour operator, con il mondo con cui ci relazioniamo tutti i giorni. In questo senso aspettiamo con ansia le nomine, ci aspettiamo che siano partite tutte le procedure necessarie”.

Ma qual è il budget promozionale rispetto al passato? “Noi oggi siamo un ente pubblico economico, quindi produciamo anche dei ricavi. I ricavi che abbiamo li reinvestiamo in promozione, quindi la situazione che abbiamo presentato nei documenti ufficiale e presenteremo anche al ministro parlano di un’inversione totale degli investimenti. In passato era 70% per la struttura e 30% per la promozione, oggi questo dato si è ribaltato proprio perché è stato fatto un lavoro di revisione di quello che sono i bisogni di fatto. Oggi la funzione di un ente come il nostro è legata anche a quello che sono gli ambiti del digitale, che richiedono competenze diverse, un altro tipo di comunicazione; ci stiamo riplasmando su quelle che sono le nuove esigenze. Chiaramente vedremo il nuovo governo che tipo di investimenti vorrà fare sulla nuova agenzia; a oggi le risorse di promozione ci sono, perché i nostri uffici sono fatti di tre-quattro persone, si avvalgono eventualmente a progetto di soggetti esterni per realizzare attività. Ho trovato una struttura molto motivata: abbiamo realizzato il primo incontro di tutti gli uffici, durante il quale abbiamo fatto tre giorni di formazione oltre che sulla visione e la strategia anche sul digitale, poiché 50% delle nostre risorse andranno in questa direzione. E’ una grossa rivoluzione per quanto riguarda Enit, necessaria, ma ovviamente concordata con il consiglio federale che è il nostro soggetto dove siedono le regioni e le province autonome, quindi i nostri stakeholder principali con i quali definiamo le strategie di promozione". n.s.


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